Torna il Tav a Rivalta.

Da mesi si susseguono notizie e indiscrezioni sul ritorno del progetto TAV su Rivalta. Recentemente il governo, per tramite del commissario straordinario da poco nominato, ha annunciato la ripartenza della progettazione a partire da quanto interrotto dieci anni fa. Dove vorrebbero far passare il TAV a Rivalta? Dove sarebbero i cantieri? Con quali conseguenze per Rivalta? Quali sono i motivi per costruire una nuova ferrovia? Oltre alla serata informativa, clicca sulla newslettera di Doriella&Renato  le altre iniziative dalla Valle Susa.

Il Salvagente: “L’esposizione degli adolescenti ai PFAS è preoccupante”.

Con un programma di ricerca  congiunto coordinato dall’Agenzia tedesca per l’ambiente, che comprende 116 istituzioni partner di 30 paesi membri,  tra il 2017 e il 2022 il progetto europeo HBM4UE ha istituito una rete di laboratori in tutta Europa per condurre studi di biomonitoraggio  e indagare  sulle relazioni tra esposizione e salute, cioè stabilire  se e in che misura le sostanze chimiche penetrano nel nostro organismo, nei fluidi e  nei tessuti. Misurando la contaminazione nel sangue in una singola persona  o in un intero gruppo demografico, dai dati tossicologici ed epidemiologici si possono trarre conclusioni sulle conseguenze per la salute. Ebbene, per quanto riguarda i Pfas, “Il Salvagente” rileva che  la popolazione europea è risultata ampiamente esposta e soprattutto nei riguardi degli adolescenti: allarme particolarmente significativo per le popolazioni piemontesi e venete. Quelle contaminate dalla Solvay di Spinetta Marengo sono addirittura esposte all’ “effetto cocktail” con il Bisfenolo, altro interferente endocrino da mettere al bando.   

2 giugno 2022 festa della Repubblica, Mattarella dichiara guerra alla Russia.

“Una  soluzione diplomatica  non può  che prescindere dal ritiro della Russia. La guerra finisce con il ritiro degli occupanti e con il ripristino della integrità territoriale, grazie ai nuovi missili di Biden. Clicca qui TGLa7. Dunque la pace si otterrà solo con la sconfitta di Putin. La dichiarazione davanti al corpo diplomatico di tutto il mondo, non invitati gli ambasciatori russi. La telecamera inquadra in prima fila  ad applaudire il ministro degli esteri Luigi Di Maio con Mario Draghi, in rappresentanza di tutti gli italiani disponibili -per la pace- a invio armi e tirate della cinghia.

Non è la prima volta che Mattarella calza l’elmetto. Anzi, Il 24 marzo 1999, la seduta del Senato riprende alle 20,35 con una comunicazione dell’on. Sergio Mattarella, allora vice-presidente del governo D’Alema (Ulivo – Pdci – Udeur): «Onorevoli senatori, come le agenzie hanno informato, alle ore 18,45 sono iniziate le operazioni della Nato». In quel momento, le bombe degli F-16 del 31° stormo Usa, decollati da Aviano, hanno già colpito Pristina e Belgrado. E stanno arrivando nuove ondate di cacciabombardieri Usa e alleati, partiti da altre basi italiane. In tal modo, violando la Costituzione (artt. 11, 78 e 87), l’Italia viene trascinata in una guerra, di cui il governo informa il parlamento dopo le agenzie di stampa, quando ormai è iniziata. L’ex comunista Massimo D’Alema era stato convocato a Washington dove il presidente Clinton gli aveva proposto: «L’Italia è talmente prossima allo scenario di guerra che non vi chiediamo di partecipare alle operazioni militari, è sufficiente che mettiate a disposizione le basi». D’Alema gli aveva orgogliosamente risposto «ci prenderemo le nostre responsabilità al pari degli altri paesi dell’Alleanza», ossia che l’Italia avrebbe messo a disposizione non solo le basi ma anche i propri cacciabombardieri per la guerra alla Jugoslavia. Ai bombardamenti parteciperanno infatti 54 aerei italiani, attaccando gli obiettivi indicati dal comando Usa.

Mentre è ancora in atto la guerra contro la Jugoslavia, il governo D’Alema partecipa a Washington al vertice Nato del 23-25 aprile 1999, che rende operativo il «nuovo concetto strategico»: la Nato viene trasformata in alleanza che impegna i paesi membri a «condurre operazioni di risposta alle crisi non previste dall’articolo 5, al di fuori del territorio dell’Alleanza». Da qui inizia l’espansione della Nato ad Est. In vent’anni, dopo aver demolito la Federazione Jugoslava, la Nato si estende espandendosi sempre più a ridosso della Russia. E arriviamo alla guerra in Ucraina, avviata nel 2014 e ancora in corso. Clicca qui Il Manifesto. 

C’è un’altra querela in arrivo.

Vocabolario. Embedded, incorporato, integrato, incastonato, incluso, venduto, servo, prostituto, inglobato, incastrato, radicato…

Siamo appena stati destinatari di minaccia di querela che adesso tocca a noi essere solidali per le querele altrui. “Buongiorno, ti scrivo al volo per dirti che c’è un’altra querela in arrivo”: annunziato da queste parole potete ascoltare (clicca qui) il video di Salvagente, il mensile leader nei test di laboratorio contro le truffe ai consumatori. Probabilmente all’origine c’è la denuncia giornalistica per i PFAS, calamità ambientale e sanitaria contro la quale anche noi siamo mobilitati nei confronti della Solvay. Salvagente reagisce da par suo: “Denunciateci pure, continueremo ad analizzare i prodotti che gli italiani consumano maggiormente e continueremo  a pubblicare i risultati con tanto di nomi, cognomi e brand. Per vostra disgrazia la scienza non mente: ecco perché fino a questo momento abbiamo vinto tutte le cause. Anche se non è facile rimanere in piedi e vivere senza finanziamenti e con pochissime pubblicità, ma siamo grati ai nostri abbonati per darci la possibilità di continuare a lavorare”.

Invitiamo tutti a manifestare la solidarietà a Salvagente, iniziando con il cliccare su questo link==> https://abbonamenti.ilsalvagente.it: troverete le informazioni, tutto ciò di cui avete bisogno quali consumatori e come potete sostenere la libertà di informazione. 

C’è ancora in Italia un giornalismo che non è embedded!