I consiglieri comunali di Alessandria affronteranno sul serio la questione Solvay di Spinetta Marengo?

Voteranno una delibera per la chiusura del Pfas C6O4?

Ad Alessandria, martedì 15 giugno alle ore 20,30, è stato convocato un Consiglio Comunale tematico in seduta aperta sul caso Solvay. Il  “Movimento di lotta per la salute Maccacaro” ha trasmesso al Sindaco  il dossier “Pfas. Basta” (250 pagine) con l’invito di stamparlo e consegnarlo a tutti i Consiglieri in quanto lo considera importante per la conoscenza storica e attuale della questione Pfas (PFOA, C6O4, ADV) Piemontese, Veneta e Nazionale. Sul Sito  della “Rete ambientalista Movimenti di lotta per la salute, l’ambiente, la pace e la nonviolenza” sono consultabili oltre 400 articoli sul tema.

Tramite omonima Lista della Rete, tra i quali 23mila utenti anche i Consiglieri comunali e i cittadini alessandrini, segnaliamo inoltre i seguenti aggiornamenti (clicca i link):

Pfas, professor Carlo Foresta convocato da commissione parlamentare d’inchiesta su illeciti …

connessi al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. L’audizione del professore  Ordinario di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Padova, direttore UOC di Andrologia e Medicina della Riproduzione, direttore della Banca di Crioconservazione dei gameti maschili,Membro del Consiglio Superiore di Sanità, potrà essere seguita da remoto sulla WebTV della Camera dei deputati. https://webtv.camera.it/ giovedì 10 giugno alle 13 per un aggiornamento relativo alle manifestazioni cliniche correlate all’inquinamento da PFAS, con particolare attenzione ai PFAS di nuova generazione, compreso il C6O4. All’ordine del giorno saranno affrontati i temi relativi a: relazione tra PFOA e sistema nervoso centrale, meccanismi di interferenza del PFOA sulla funzionalità degli epatociti– effetti del PFOA e del C6O4 sull’attivazione piastrinica.

Dordrecht, chi è vicino alla fabbrica Chemours non mangi verdure dell’orto. Salute a rischio

Il comune di Dordrecht ha informato per lettera 1700 residenti di Dordrecht, Papendrecht e Sliedrecht che coltivano frutta e verdura entro un chilometro dall’azienda chimica Chemours che  ha prima prodotto PFOA (fino al 2012) e poi è passata a GenX, i cui effetti sono  dannosi sul sistema immunitario e sulla riproduzione e lo sviluppo dei nascituri, nonchè cancerogeni. Saranno necessarie nuove ricerche per mappare la situazione attuale e analizzare le conseguenze per gli orti più lontani dalla fabbrica. Il nuovo parere dell’Istituto nazionale per la salute pubblica e l’ambiente (RIVM), arriva dopo un ampio studio di un rapporto dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) del febbraio 2020.

PFAS. ASSESSORE BOTTACIN, “AUDIZIONE DELLA COMMISSIONE ECOMAFIE. IN VENETO …

A differenza della Regione Piemonte, la Regione Veneto ha messo in campo una poderosa attività tecnico scientifico  esponendosi anche a decine di ricorsi da parte delle aziende per i limiti Pfas imposti solo dal Veneto. La scusa della Regione Piemonte è che i limiti allo scarico devono essere fissati dallo Stato. È sempre più urgente quindi che ci sia quanto prima una iniziativa nazionale in tal senso. Ogni giorno  -rileva  Bottacin-  continuiamo a rilevare presenze di sostanze inquinanti come cC6O4 o PFAS nel Po in quantità 2000 volte superiori a quelle rilevate nel sito Miteni. Su questo è evidente che la Regione non può intervenire, essendo sostanze che provengono da altre Regioni. Cioè dalla Solvay di Spinetta Marengo.

Cosa sono i PFAS, gli inquinanti delle acque del Veneto

Il  problema di inquinamento della Miteni è noto  dal 2013 e per cui dal primo  luglio ci sarà il processo. Ad Alessandria il problema è vecchio dagli anni ’90 del secolo scorso e, dopo la condanna di Cassazione, e dopo oltre  dieci anni di nostri esposti,  la data di inizio  date del nuovo processo devono ancora essere fissate.

Pfas in Piemonte, “Movimento di lotta per la salute Maccacaro” chiede processo contro Solvay …

A Vicenza partirà il 1 luglio il processo a 15 manager di Miteni, Icig e Mitsubishi Corporation accusati a vario titolo dell’inquinamento da Pfas. In Piemonte invece, con un sesto esposto al Procuratore capo Enrico Cieri, il “Movimento di lotta per la salute Maccacaro” torna  chiedere con urgenza  “l’apertura del procedimento penale ad Alessandria contro Solvay per disastro ecosanitario continuato e omessa bonifica, in violazione della sentenza 2019 della Cassazione, con l’evidenza dei reati relativi alla produzione e all’uso dei Pfas (PFOA – C6O4 – ADV) commessi – in concorso con le Autorità pubbliche – senza soluzione di continuità dagli anni ’90 ad oggi ad opera dello stabilimento di Spinetta Marengo.

L’allarme di Rete Ambiente: “Pfas e Bisfenolo riducono qualità dello sperma, volume testicoli e …

Oltre che per i PFAS, esposto del “Movimento di lotta per la salute Maccacaro” anche per il Bisfenolo, altro interferente endocrino.

La polvere delle case contiene Pfas e altre sostanze tossiche

L’Arpa non si preoccupa di queste analisi pur sapendo che non si tratta di soli Pfoa C6O4 ADV Bisfenolo ma, in cocktail, anche di acido cloridrico e acido fluoridrico  che le centraline  attorno alla Solvay non misurano. 

La chimica che inquina l’acqua

Il disastro di Spinetta Marengo e quello di Trissino: due facce della stessa medaglia, intervista a Lino Balza.

E’ Toti che ruba lo stipendio?

Riceviamo crescenti apprezzamenti per la Lista (siamo a 32mila utenti!)  ma anche mail con “cancellami”. C’è però un “cancellami” che è clamoroso, per non dire scandaloso. Quello dell’ARPAL della Liguria. L’acronimo ARPA sta per Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente. Quella ligure, con altre 21 ARPA e ISPRA, compongono il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) istituito dalla legge 132/2016. Cioè l’ARPAL è pagata dai contribuenti italiani per svolgere oltre alle funzioni tradizionali di “controllo e vigilanza”, compiti di monitoraggio, elaborazione e diffusione dei dati ambientali nonché l’elaborazione di proposte tecniche: limiti di accettabilità, standards, tecnologie ecologicamente compatibili, verifica dell’efficacia “tecnica” delle normative ambientali ecc. Onde intervenire prontamente, nel monitoraggio, dunque l’ARPA Ligure dovrebbe porre la più scrupolosa attenzione a tutte le segnalazioni e informazioni che le provengono dal territorio, dunque massima attenzione ad una Lista,  la nostra, della Rete. Invece no: “cancellami”. E’ l’iniziativa di un funzionario, oppure del direttore dell’Arpal, oppure del presidente della Regione Liguria? Chiunque sia, ruba lo stipendio.

Acqua pubblica e clima, col Recovery andrà ancora peggio.

Utili vietati? 8 miliardi di fatturato e bollette sempre più salate. E col Pnrr andrà peggio

Grazie alla regolazione delle tariffe realizzata da Arera, l’agenzia per le reti, i gestori  fatturano miliardi e realizzano grandi utili sottraendo risorse che potrebbero essere destinate agli investimenti. Ora il Recovery riverserà fondi per 4,38 miliardi purché le reti però tornino in mano privata.

Siamo nel bel mezzo di una crisi climatica, la gestione ai privati è una catastrofe

Per il Consiglio Nazionale dei Geologi  già ora il sistema non è pienamente in grado di assicurarci la disponibilità e salubrità della risorsa. Inoltre la riforma del settore idrico contenuta nel Pnrr nei fatti prepara la definitiva privatizzazione del servizio.

Canone ridicolo e concessioni affidate senza gara: il grande affare delle minerali

Noi siamo i più grandi consumatori di acqua imbottigliata, secondi solo al Messico e largamente primi fra i paesi occidentali. Secondo Legambiente, a fronte di un business stimato fra i sette e i dieci miliardi di euro l’anno, nelle casse regionali entrano solo 18 milioni

Transizione eco-illogica del ministro Cingolani

In febbraio avevo espresso preoccupazioni per l’impostazione del nuovo ministero della Transizione ecologica. Ora le preoccupazioni si sono rivelate fondate, in tanti tra coloro che si occupano di sostenibilità ambientale assistiamo attoniti alla transizione eco-illogica. La cifra di Cingolani sembra essere l’addizione verde più che la sostenibilità ambientale. Una visione fatta esclusivamente di crescita e […]

Contro il governo dei “migliori” da Roma a Bussoleno.

Clicca qui Alberto Perino

Contro il Governo, mentre a Roma si manifesta “BENI COMUNI, ACQUA E NUCLEARE: INDIETRO NON SI TORNA!” per un Recovery Plan dei diritti e per un futuro ecocompatibile, nelle stesse ore da Bussoleno parte la MARCIA POPOLARE NO TAV VERSO SAN DIDERO. Torna a farsi sentire la nostra voce con i tecnici e con gli amministratori, una voce di un popolo contrario alla distruzione della Valle, dell’ecosistema, della Natura e delle nostre scarse finanze alimentate sempre, e non scordiamocelo, dalle nostre tasse, con il taglio dei servizi: dalla sanità alla scuola, dalla mobilità locale alla ricerca…. Un popolo che  non accetta la finta di fare una ferrovia per togliere i TIR dalle strade e regalare alla SITAF un nuovo autoporto per aprire anche la seconda canna del traforo autostradale del Frejus e spostare attraverso la Valle di Susa anche il traffico che oggi passa per il traforo del Monte Bianco. Vogliono rubare il  nostro futuro, ma soprattutto il futuro dei nostri figli e delle generazioni future con un’opera che non avrà mai un saldo positivo di emissioni di CO2, che nel momento più delicato di svolta per migliorare il clima e salvare il Pianeta riversa nell’aria milioni di metri cubi di veleni oggi, raccontando la favoletta che domani andrà meglio. Dicono che non c’è più’ l’opposizione al TAV, alla distruzione della Valle, ad un nuovo autoporto a San Didero in sostituzione di quello di Susa che deve far posto allo smarino delle gallerie. Parlano dell’opposizione dei partiti, in quanto sono tutti al governo. Invece nel Paese non siamo tutti favorevoli al grande saccheggio delle casse dello Stato per foraggiare i soliti ben noti: dai Gavio (SITAF) a TELT, dalla ‘Ndrangheta che ci mette la manovalanza, a qualche piccolo im-prenditore locale che pensa di lucrare le briciole segando il ramo su cui è seduto! Clicca qui nella newslettera di Doriella&Renato le altre iniziative.

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