La Vita Che Lei Gli Ha Preso Non Ha Prezzo

“Egregio signor Stephan Schimdheiny. anziano direttore di Eternit, … non tengo ad essere la sola vedova beneficiaria delle sue scuse e delle briciole dei suoi miliardi che non mi ridaranno comunque mio marito. La vita che lei gli ha preso non ha prezzo. Avrebbe potuto aiutarmi a curarlo e a sostenermi moralmente… La sua scomparsa la pago con il dolore di un lutto interminabile, come lo fu la sua agonia. Mi rivolgo a lei…”
Clicca qui se vuoi leggere la terribile lettera aperta in nome di tutte le vedove dell’amianto, pubblicata sulla rivista Medicina democratica.
Clicca qui se vuoi conoscere il sommario dell’ultimo numero della rivista, contenente fra l’altro gli Atti della seconda conferenza nazionale non governativa su “Amianto e giustizia”.

Repetto Ha Più Grane Che Capelli

Confessiamo: se noi avessimo la potenza di fare una campagna di stampa contro Lorenzo Repetto, uomo di fiducia del sindaco di Alessandria Fabbio, ebbene la faremmo volentieri. Infatti il presidente dell’AMAG non si lamenta di noi, bensì de La Stampa. In realtà, come gli risponde il direttore del giornale, si (s)parla tanto di lui perchè ha più cause in tribunale che capelli in testa. E tra quelle elencate (tre delle tante) manca ancora il processo Solvay.
Clicca qui per leggere la replica de La Stampa.

La Cementir Di Arquata Scrivia Vuole Bruciare 50 Mila Tonnellate Di Cenere

La Cementir di Arquata Scrivia, sotto processo nel tribunale di Novi Ligure per emissioni di polveri e rumori nocivi, ha chiesto alla Provincia di bruciare 50.000 tonnellate annue di ceneri provenienti da centrali termoelettriche alimentate a carbone o a olio combustibile, scarti di laminazione della lavorazione dei metalli. Lo definisce “miglioramento ambientale”.

Il Parco Del Po E Dell’orba Blocca Il Biogas A Bosco Marengo

In base a quanto ha stabilito lo studio del Parco del Po e dell’Orba, la Provincia ha dovuto bocciare la centrale a biogas prevista nell’azienda agricola San Michele di Bosco Marengo a ridosso dell’area protetta e a rischio esondazione dell’Orba. L’impianto sarebbe stato alimentato da insilato di mais, altre colture e da liquami da allevamento, per produrre energia elettrica. Grazie agli incentivi statali avrebbe fruttato alla Bioenergia 500 mila euro all’anno. Però a Bosco sono previste altre due centrali a biogas.

Giornata Mondiale In Memoria Delle Vittime Dell’amianto

1.200 casi nefasti di mesotelioma pleurico in Italia all’anno: tra i 40 e 50 solo a Casale Monferrato, di cui l’80% di cittadini che non hanno mai avuto esposizione professionale alla fibra (messa la bando in Italia dal ’92). Nel mondo (Cina, Brasile, Russia, India, Canada ecc.) l’amianto è ancora in uso e miete annualmente 100.000 vittime solo tra i lavoratori.

Nucleare Bosco Marengo Omissione Atti D’ufficio

Piano di emergenza nucleare per Bosco Marengo: formale diffida ai Comuni per omissione di atti d’ufficio.
Bosco Marengo è al centro della provincia di Alessandria e ospita, suo malgrado, un deposito di scorie nucleari in piena Fraschetta, tra i comuni di Bosco, Pozzolo Formigaro e Alessandria.
Può essere oggetto di disastro nucleare per incidente, attentato, terremoto, alluvione, collisione di aereo o meteorite, incendio ecc.
Ebbene nessuno di questi Comuni, né altri vicini (Novi Ligure, Frugarolo ecc.) ha provveduto ad informare i cittadini sui piani di emergenza nucleare. Ci chiediamo se questo comportamento non si configuri come colpevole omissione di atti d’ufficio. Tant’è che l’avvocato Mattia Crucioli, che ha redatto il ricorso al Consiglio di Stato contro il deposito autorizzato a Bosco Marengo, ha inviato formale diffida nei confronti dei Comuni e della Regione che non hanno adempiuto agli obblighi di legge. Perciò inviamo questa nota alla Procura della Repubblica di Alessandria.
Denunciamo che ad ogni Cittadino che dimora nelle zone intorno agli impianti nucleari oppure in quelle interessate dai trasporti di materiali radioattivi, e che rischia pertanto di essere interessato da una emergenza radioattiva, non sono state fornite preventivamente tutte le informazioni riguardanti le misure di protezione sanitaria applicabili, nonché sul comportamento che deve adottare in caso di effettiva emergenza radioattiva, come previsto dalla Direttiva n. 618 che il Consiglio delle Comunità Europee ha adottato in data 27 novembre 1989.
Come se ciò non bastasse, la Legge regionale 18 febbraio 2010, n. 5 “Norme sulla protezione dai rischi da esposizione a radiazioni ionizzanti”, pubblicata poco più di un anno fa sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 8 del 25 febbraio 2010, prevede espressamente che la Regione e i Comuni debbano provvedere ad informare i Cittadini interessati sul contenuto di questi piani, cosa che non è stata per nulla effettuata. Il loro comportamento si configura come colpevole omissione di atti d’ufficio.
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25 Aprile Un Libro Di Antonello Brunetti

Il libro verrà presentato sabato 30 aprile, a Castelnuovo Scrivia, ore 21,15, sala Pessini di Castelnuovo Scrivia.
In questo libro, “Memoria partigiana”, Antonello Brunetti ha preso spunto da un fascio di fogli che gli era pervenuto dalla famiglia Merlo. In questi, Dino Merlo, partigiano della Arzani e poi della Oreste, racconta le sue vicende. Queste prendono il via dal 1938, quando diciassettenne compì una spedizione a Pavia con la famosa Lucia Sarzi che si era fermata per alcune settimane a Castelnuovo con il suo teatro itinerante. Poi dall’8 settembre subito attivo per salvare ebrei alessandrini, disertori russi e polacchi, partigiani feriti, per stampare in quel di Gerbidi volantini da diffondere in tutta la provincia di Alessandria. Venuto a contatto con Silla, Fillack, Buranello, accompagnò in montagna decine di giovani, fra i quali Marco e Chicchirichì. Operò fra l’Ebro, il Giarolo e la val Vobbia, con presenza quasi fissa nelle valli Grue, Curone e Borbera. Sfuggito per poco alla fucilazione, partecipò alla battaglia di Pertuso e successivamente diresse il campo di prigionia di Dovanelli. Fu il responsabile del gruppo di partigiani che dopo il 25 aprile fece sfilare centinaia di tedeschi da Sampierdarena a piazza De Ferraris prima di consegnarli agli alleati. Il libro, di un centinaio di pagine, non ha alcuna caduta retorica o autoelogiativa, anzi ne emerge una vita partigiana estremamente difficile e colma di sofferenze, comprese le amarezze derivanti da dissidi interni.

Referendum: Appello Ai Comitati

Sabato 23 aprile 2011, alle 14,30, in occasione dell’anniversario dell’incidente nucleare di Chernobyl, e contemporaneamente ad un analogo corteo a Caorso, vi sarà un corteo contro il ritorno del nucleare a Trino. Numerose e variegate sono le sigle che da tutto il Piemonte hanno dato la loro adesione alla manifestazione. Noi ci troveremo ad Alessandria, in piazza Teresa Michel (dove non ci sono problemi di parcheggio) alle 13,30. Da lì raggiungeremo Trino.
Clicca qui per leggere l’appello di Medicina democratica ai Comitati, dopo l’ambigua retromarcia del governo sul nucleare.

Bufala Solvay su La Stampa

Chi ha letto la locandina e i titoli de La Stampa, Solvay: “Bloccato l’inquinamento della falda idrica”, e non è uno sprovveduto, ha capito subito di trovarsi di fronte ad una bufala. In poche ultime righe dell’articolo si smentisce tutto: “L’Arpa continua a controllare il livello del cromo e degli altri inquinanti nella falda: la concentrazione è diminuita ma resta comunque preoccupante, ci vorranno decenni per attenuare l’impatto sull’ambiente”. In realtà non basteranno centinaia di anni se –con un piano di bonifica vero- non verranno rimossi tra i 500.000 e il milione di metri cubi di rifiuti tossici e cancerogeni sotterrati sotto lo stabilimento di Spinetta Marengo a percolare nella falda acquifera. A parte la conclusione, il resto dell’articolo registra la propaganda della Solvay nella sua presa in giro alle istituzioni pubbliche, a dimostrazione che il livello di penetrazione informativa della multinazionale belga ha ormai raggiunto elevata efficienza. Paradossalmente però le affermazioni Solvay sono allo stesso tempo una palese ammissione di colpevolezza, anzi dolosità, che non si mancherà di rilevare nel corso del processo contro i 38 dirigenti chimici imputati di avvelenamento doloso e omessa bonifica. Infine va segnalato un ulteriore allarme causato dalla finta bonifica Solvay. L’acqua che l’azienda “succhia” dal sottosuolo, ma solo in parte, e che depura dei veleni, ma solo alcuni e non sempre, e che viene buttata tale e quale in Bormida, ma senza neppure le analisi esaustive dell’Arpa, ebbene tale acqua prelevata può -come in passato- minacciare la stabilità ecologica del terreno e dunque degli impianti di uno stabilimento ad alto rischio di catastrofe industriale.
Clicca qui per proseguire il commento.

Restiamo Umani. Anche Ovada In Lutto Per L’Eroe Pacifista

Il Centro per la non violenza Rachel Corrie e l’organizzazione del premio Testimone di pace piangono Vittorio Arrigoni, l’attivista filo palestinese rapito e ucciso a Gaza, dove era impegnato con l’International solidarity movement per una resistenza nonviolenta contro l’esercito israeliano, a far da scudo ai pescatori e ai contadini per permettere loro di lavorare. A Vittorio avevano conferito al Ovada il riconoscimento speciale durante l’edizione 2010 del Premio. Il suo slogan era: “Restiamo umani”, simbolo e insegnamento della sua vita e della sua morte.

Una Sentenza Che Farà Epoca

Soddisfazione di Medicina democratica al processo ThyssenKrupp dove era attiva parte civile. Il tribunale di Torino ha riconosciuto l’omicidio volontario con dolo eventuale per i sette operai arsi vivi: inflitti 16 anni e mezzo all’amministratore delegato dell’azienda, e condannati altri cinque manager. Si tratta di una svolta epocale, il salto più grande in tutta la giurisprudenza in materia di incidenti sul lavoro: manager condannati per omicidio volontario, cioè omicidio doloso e non più il solito omicidio colposo.
Clicca qui per leggere il commento del vicepresidente di Medicina democratica

Grandi Opere Per Foraggiare La Politica

TAV Terzo valico, Tav Valsusa, Ponte sullo stretto, nuove basi militari, inceneritori di rifiuti, centrali atomiche, depositi nucleari come quello di Bosco Marengo sono la dimostrazione della incapacità di guardare al futuro in modo costruttivo, nel rispetto dei cittadini e delle loro reali esigenze. Le cosiddette “grandi opere” vengano utilizzate a livello di propaganda facendo credere che siano la soluzione ai problemi mentre altro non sono che sporchi affari nelle mani di pochi speculatori e politici a spese della collettività, dell’ambiente e della salute.
Clicca qui per un aggiornamento sulla Valsusa.

28 Aprile Giornata Mondiale Per Le Vittime Dell’amianto

Alla Giornata mondiale per le vittime dell’amianto, giovedì 28 aprile a Casale, parteciperà il direttore de La Stampa Mario Calabresi. Sarà presente al Teatro Municipale e intervisterà Niccolò Bruna e Andrea Prandstraller, autori del documentario “Polvere. Il grande processo del’amianto” presentato in anteprima quella sera a Casale. Intanto, è uscito, in questi giorni, un libro di grande interesse e valore scientifico dal titolo “Un caso di criminalità l’impresa: l’Eternit a Casale Monferrato” di cui è autrice Rosalba Altopiedi, docente universitaria di Sociologia dell devianza alla Facoltà di Scienze Politiche di Torino.
Clicca qui per leggere un informativa di Silvana Mossano de La Stampa.

Il Processo Del Secolo

E’ senz’altro merito di Medicina democratica, che le ha promosse e propagandate, se le costituzioni a parte civile hanno già raggiunto un numero così elevato, e che sarà destinato ad aumentare. Si tratta di lavoratori e abitanti che hanno perso la vita e la salute e ora chiedono la condanna e il risarcimento alle aziende e ai 38 imputati. Solvay, con l’esercito dei suoi avvocatoni, farà fuoco e fiamme per impedire la partecipazione delle parti civili al processo.
La più rappresentativa e titolata fra le Associazioni ambientaliste costituendi, è senz’altro Medicina democratica che da 40 anni –si pensi all’operato di Lino Balza- si batte per la salute dentro e fuori la fabbrica, dimostrandolo agli atti, se ce ne fosse bisogno, con migliaia di pagine di documenti, esposti, articoli ecc. E Medicina democratica sarà per gli inquinatori proprio il nemico numero uno al processo, perché in esso svolgerà la parte più attiva e professionale per dimostrare la colpevolezza degli imputati. Fra le parti civili figurano anche Comune e Provincia: che siederebbero meglio sul banco degli accusati per tutte le omissioni e complicità di sempre. Scandalosamente assente la Regione. Senza sorpresa, assenti CISL e UIL, da sempre conniventi aziendali. Tirata per le orecchie, invece partecipa la CGIL, ma a proprio titolo e non a rappresentare i lavoratori ammalati e morti per inquinamento, compito che è toccato a noi assumere in sua vece.
Il processo del secolo riprenderà il 12 maggio.
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Rimozione Amianto In Sicurezza

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Finalmente Solvay sta facendo qualcosa a regola d’arte. Sotto la pressione delle nostre denunce, è costretta a rimuovere i tetti di amianto. Finalmente lo fa, sembra dalle foto, con tutte le precauzioni di sicurezza ambientale. Sa di avere i nostri occhi sempre addosso.

Solvay Dei Miracoli

Solvay dei miracoli. Moltiplica pani e pesci (d’aprile). Ad esempio le assunzioni: prima annuncia, che so? 38 assunzioni di precari. Poi dopo un po’, sempre con gran battage sui giornali, annuncia 28 assunzioni di apprendisti. Poi dopo un po’ pubblicizza l’assunzione di 18 a tempo indeterminato. 38 + 28+ 18 = 84? Noo, stiamo sempre parlando delle stesse persone alle quali ha solo cambiato la forma di contratto. Tant’è che il numero degli occupati continua a scendere ormai verso i 500. I sindacalisti applaudono alla cerimonia (vedi foto): ci sono apprendisti con 25 anni di età e con tanto di diploma o di laurea. Te l’immagini un apprendista barbiere di 25 anni? Dottore, scopi via i capelli.
Altro pesce d’aprile giornalistico sono gli annunci di bonifica. Sotto lo stabilimento c’è una montagna di veleni che colano indisturbati in falda. Solvay annuncia che sta facendo “bonifica”: con una miseria di 2,5 milioni di euro, togliendo una delle tante montagnole di discarica di pannelli di cromo. Applaudono i sindacati (vedi foto). Titoli sui giornali

Confusione Nucleare In Consiglio Comunale

All’insegna della completa disinformazione il consiglio comunale di Ovada, ovvero l’articolo (Il Piccolo) che lo ha commentato (clicca qui) . In esso si ricorda che a 15 chilometri da Ovada, cioè a Bosco Marengo, c’è un deposito di scorie nucleari (Sogin, ex Fabbricazioni Nucleari) ma poi si fanno affermazioni disinformate: 1) c’è questo deposito senza che neppure la popolazione ne sia al corrente, 2) mentre è stato denunciato da Green Peace (è scritto così) confuso forse per Medicina democratica, 3) e del problema nessuno parla. Forse sono i consiglieri che ci leggono poco.

Il Nuovo Ponte Uno Spreco Di Risorse Pubbliche

Claudio Lombardi (Sel) concorda con le posizioni da sempre sostenute da Medicina democratica: gli argini del Tanaro non sono in grado di contenere le piene così come per l’alluvione del ’94, alluvione che si può dunque ripetere in assenza di zone esondabili a monte, abbattere il ponte Cittadella è stato inutile, il nuovo ponte è uno spreco di risorse pubbliche che andrebbero invece indirizzate agli appropriati interventi strutturali, idraulici, manutentivi.

Il Nucleare Alle Porte Di Alessandria

I tragici avvenimenti nucleari giapponesi ci richiamano ad una riflessione domestica: Bosco Marengo. Qui, alle porte di Alessandria, il governo con la complicità di regione, provincia e comune, tramite un illegittimo decreto contro il quale abbiamo fatto ricorso al Consiglio di Stato, ha autorizzato la Sogin ad allestire un deposito di scorie nucleari. Si tratta poco più di un comunissimo capannone senza sicurezza, assolutamente non in grado di affrontare un terremoto, anzi facile bersaglio di attentati, incidenti, caduta aerei, meteoriti, alluvioni ecc. Il deposito è stato giustificato come “temporaneo”, sine die, a tempo indeterminato. Dunque definitivo, in assenza di un deposito nazionale ultrasicuro per millenni ad accogliere l’eredità delle vecchie centrali: previsto dalla legge ma non in costruzione anzi neppure individuato come localizzazione, se non nelle chiacchiere del governo. I cittadini possono ringraziare i Bresso, Cota, Filippi, Cavallera, Lamborizio, dunque centrosinistra e centrodestra, che hanno scientemente rinviato sine die la bonifica del territorio, e che hanno condannato le future generazioni ad un pericolo immane. Però i cittadini devono anche riflettere che queste responsabilità dei politici sono state favorite dalla scomparsa degli attivisti di Bosco Marengo e del movimento dei Comitati della Fraschetta che anni prima con una partecipazione meravigliosa avevano invece saputo bloccare Fabbricazioni Nucleari (Sogin) e i partiti. La battaglia contro il nucleare, infatti, può essere vinta solo da grandi mobilitazioni di popolo, ancor che accompagnate da necessari strumenti legali. I referendum del 12 giugno perciò ci danno una occasione unica di ripresa dei movimenti alessandrini, che guardano lontano, a Fukushima, ma che si dimenticano di ciò che può avvenire tra le proprie mura domestiche.
Clicca qui se vuoi leggere Oggi Cronaca

2 Aprile Manifestazioni Di Pace In Tutte Le Città

2 aprile mobilitazione sui territori per la pace, per i sì ai referendum contro il nucleare civile e militare, per l’acqua pubblica.
Per la mobilitazione generale del 2 aprile contro le guerre (Gino Strada, Emergency) piuttosto che una unica piazza a Roma è auspicabile l’impegno capillare nei territori: molto più efficace come partecipazione e visibilità. Mentre già ora si potrebbe programmare una manifestazione nazionale ad Assisi. Organizzando banchetti, volantinaggi, dibattiti, manifestazioni in tutte le città, per il 2 aprile si riuscirà infatti a coniugare la risorgente lotta contro la guerra con la lotta referendaria contro il nucleare militare e civile e per l’acqua pubblica. Sono lotte con forti connessioni culturali e politiche e che accomunano le militanze di migliaia di attivisti, perché intrecciano i nodi del modello di sviluppo e di società, delle risorse energetiche, della difesa del territorio, dei beni e dei luoghi comuni, dei diritti e della democrazia, dell’accoglienza e della solidarietà, della salute e della sicurezza, della pace e della non violenza. 2 aprile per denunciare la loro guerra capitalista contro l’umanità e contro la natura, la guerra per lo sviluppo infinito dei consumi e delle povertà, per la privatizzazione delle risorse e dei diritti comuni.

Referendum Per L’acqua Bene Comune E Contro Il Nucleare

Sabato mattina 26 marzo, in coincidenza con la manifestazione nazionale di Roma, il Centro per la Pace e la Nonviolenza “Rachel Corrie” organizza un punto informativo in Piazza Assunta, Ovada, per sensibilizzare la popolazione sui prossimi referendum per l’acqua bene comune e contro il nucleare.
Clicca qui per leggere il volantino che sarà distribuito e che potrà essere utilizzato per iniziative analoghe.

Tumori fra i lavoratori Michelin.

Cliccando sull’articolo puoi leggere l’aggiornamento di Emma Camagna su La Stampa in merito al processo ai cinque dirigenti Michelin di Spinetta Marengo per “concorso in lesioni e omicidio colposo a seguito di malattia professionale”.
Cliccando nella sezione Argomenti alla voce Michelin: puoi rivedere le fasi precedenti del processo, fino al dossier di Medicina democratica presentato nel 2000 al Convegno di Genova.

E Io Pago

Come non bastasse tutta la propaganda indiretta, Il Piccolo ha avviato una apposita rubrica “A carte scoperte. Il sindaco risponde” nella quale Piercarlo Fabbio… si fa le domande e risponde. Se la canta e se la suona. Ad esempio, mentre il Tanaro continua a esondare e a provocare evacuazioni dimostrando che il vecchio ponte Cittadella non c’entrava niente con l’alluvione del ’94, il sindaco dello spreco, che quel ponte ha abbattuto, si esalta per i miliardi che andrà a spendere per il nuovo lussuoso ponte che, invece, è ormai diventato inutile in quanto sostituito dal ponte Tiziano e che potrebbe essere a sua volta sostituito da un una economica e panoramica passerella ciclopedonale.

Un Finto Piano Di Bonifica

Suscitano allarmate perplessità le decisioni della Conferenza dei servizi composta da Comune, Provincia, Arpa, Asl, Solvay, con la CGIL come uditore. Non può infatti che essere una ulteriore perdita di tempo affidare allo stesso inquinatore Solvay il progetto di bonifica del sito inquinato da cromo esavalente e altri venti veleni tossici e cancerogeni. Solvay infatti non progetterà certo di accollarsi il costo di eliminare, con opportune tecniche e tecnologie, l’enorme quantità di veleni sotterrati dentro e intorno allo stabilimento. Dunque proporrà un finto progetto di bonifica: non per “eliminare” ma per “limitare”, “ridurre”, “diminuire” l’inquinamento, ossia vuole prendere altri sei mesi di tempo, e poi altri sei mesi, e continuare come ha fatto da dieci anni a danno della sicurezza e della salute fuori e dentro la fabbrica. Non a caso Solvay si è dichiarata soddisfatta dell’esito della Conferenza dei Servizi. Speriamo qualcosa in più dal processo, 38 gli imputati, che si aprirà il prossimo 5 aprile.

Migliaia Di Bidoni Tossici

Nello stabilimento ex Montedison di Spinetta Marengo, a fianco degli edifici Solvay in cui gronda sui muri cromo esavalente, già nel 1990 avevamo denunciato, mostrando ben 15 foto, oltre 1.000 fusti di rifiuti tossici occultati. Nell’indifferenza delle sedicenti Istituzioni pubbliche.
Clicca qui l’articolo de Il Piccolo (23 ottobre 1990, quando questo giornale faceva ancora informazione).

“Alternativa o miraggio ?”

Venerdì 11 Marzo
Ovada
Ore 21, Spazio Sligge, Scalinata Sligge
“Circolo duesottolombrello”
Impianti a biomasse: “Alternativa o miraggio ?”
Incontro con:
– Gian Piero Godio: responsabile energia per Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta;
– Lelio Morricone: presidente del Comitato Vivere a Predosa.

Dopo una breve presentazione ed introduzione all’argomento si discuterà di impianti a biomassa e sostenibilità degli stessi, affrontando in particolare il “caso Predosa” anche con riferimento ad altri impianti progettati sul territorio.
Modera e presenta Giacomo Briata, presidente del Circolo di Legambiente Ovadese e Valle Stura “Progetto Ambiente”.

Solvay Demolisce Le Prove Ma Noi Abbiamo Le Fotografie

Il cromo esavalente saliva dai terreni e trasudava dai muri fino ai piani superiori degli stabili, a dimostrazione che Solvay conosceva perfettamente l’esistenza e la pericolosità di questo micidiale cancerogeno che ha inquinato le falde acquifere superficiali e profonde della fraschetta.
Addirittura nel 2006 un lavoratore aveva denunciato il fenomeno obbligando gli enti a un ispezione dei tre edifici interessati, che rappresentano appunto una delle prove della colpevolezza dell’Azienda.
Uno dei tre, e precisamente il Laboratorio Igiene Industriale, è stato in questi giorni demolito in fretta e furia. Ovviamente senza bonificare il sottosuolo.
Rappresentando esso una prova eclatante al processo in corso contro 38 imputati per avvelenamento doloso e mancata bonifica, ci chiediamo se l’autorità giudiziaria è stata informata dell’abbattimento e se ne ha dato l’autorizzazione.
Restano le prove testimoniali anche dei lavoratori che hanno operato per anni negli ambienti a rischio, nonché le prove fotografiche che qui forniamo insieme ai video dello scandalo sollevato dalle Iene e da Rai Tre Piemonte (clicca qui), nonché ad alcuni allarmanti articoli di giornali (clicca qui).
Forniamo alla Procura della Repubblica il dvd della suddetta documentazione.
Clicca qui per leggere l’esposto alla Procura della Repubblica
Clicca qui per leggere l’articolo di Alessandria Oggi
Clicca qui per leggere l’articolo di Oggi Cronaca

Avanti Con Iniziative Unitarie

“sì ai referendum per l’acqua pubblica e contro il nucleare”
Abbiamo organizzato due assemblee nazionali, a Cremona e a Firenze. Non era stata accolta la nostra proposta iniziale di costituire un Comitato referendario nazionale unico per i sì ai 3 referendum acqua e nucleare, né di fare una Campagna nazionale referendaria unica. Anzi, nel frattempo, oltre al “Comitato referendario 2 sì per l’acqua bene comune”, si erano costituite ben tre organizzazioni nazionali sul referendum antinucleare. Questa inconciliata divisione, a livello nazionale, è un fatto negativo ma non ci ha smontato. Perciò avevamo in alternativa proposto di dare vita, sui territori, a campagne unitarie (volantini, banchetti, assemblee ecc.) che comprendano i temi dell’energia e dell’acqua: 3 sì referendari per la difesa dei beni comuni, per un modello alternativo di società. Anzi ci siamo impegnati a farle, anzi abbiamo cominciato a farle (Piemonte, Marche, Sicilia, Liguria ecc.).
Ebbene, proprio grazie a questa pressione dal basso prodotta dai Comitati del Coordinamento, tutte le organizzazioni nazionali (con le quali avevamo promosso contatti) si sono espresse favorevolmente per avviare, là dove concordate, iniziative territoriali acqua-nucleare tramite coordinamenti locali e anche regionali. Dunque volantini, banchetti, assemblee ecc. unitari! Avanti! Siamo in netto ritardo!
Clicca qui per leggere il commento completo e le iniziative in corso.

Sì Per L’acqua Pubblica E Contro Il Nucleare

Abbiamo sempre più preso coscienza che i 3 sì ai referendum (2 per l’acqua pubblica e 1 contro il nucleare) si vinceranno o si perderanno tutti assieme. Infatti i nostri avversari sono sostenuti da mezzi finanziari sproporzionati, non faranno campagna per i no, gli basterà giocare sugli opposti schieramenti partitici, sul silenzio e la complicità mediatica. Noi invece dovremo battere le strade, fare il porta a porta, volantini e banchetti e assemblee paese per paese, quartiere per quartiere. Con le forze esigue che abbiamo, non possiamo dividerci tra chi fa propaganda per l’ acqua e chi contro il nucleare. Saremmo perdenti su entrambi i fronti. Per questa consapevolezza, abbiamo deciso di costituirci in un Coordinamento nazionale dei Comitati antinucleari che si impegnano a fare campagna elettorale anche per i sì alla ripubblicizzazione dell’acqua pubblica. Seconda Assemblea nazionale il 26 febbraio 2011 a Firenze.
Clicca qui per conoscere le modalità e i materiali di propaganda già disponibili.

Perchè È Impossibile Che Il Sindaco Dimissioni Il Presidente Amag

L’amianto cancerogeno insegna: attenti al cromo. Lo scrive Claudio Lombardi (SEL): “L’intervento di “bonifica” ha causato lo spargimento della pericolosa fibra di amianto in tutto il teatro comunale di Alessandria. Pulviscolo respirato dai lavoratori e dagli spettatori. Lo sciagurato intervento fu ritenuto necessario dal presidente [Lorenzo Repetto] dell’AMAG, membro del consiglio di amministrazione del teatro, che con procedura d’urgenza si fece carico della scelta dell’impresa alla quale affidare il lavoro. [Impresa di fiducia di Repetto, oggi indagato per abuso di ufficio]. Sia almeno la vicenda del Comunale di Alessandra di qualche utilità: ad esempio a diffidare del progetto di “bonifica” rapidamente proposto dal presidente dell’AMAG [sempre il Repetto, ] nei riguardi della falda inquinata da cromo esavalente dalla Solvay di Spinetta. Non vorremmo che il cromo si spargesse in tutta la Fraschetta come il polverino di amianto nel teatro di Alessandria!”. Più che diffidare, bisognerebbe dimissionare Repetto, dovrebbe farlo il sindaco Fabbio. Perchè è impossibile? Ve lo dimostreremo, anzi documenteremo, nel prossimo clamoroso servizio sul blog.

Il Magna Magna Dell’alta Velocità

E’ sfuggita alle cronache locali la notizia. Il Tribunale penale di Torino ha condannato otto pezzi da novanta dell’imprenditoria e della politica per i lor maneggi attorno al TAV tramite appalti pilotati. Fra gli imputati c’era anche l’alessandrino Marcellino Gavio, uno degli imprenditori più importanti d’Italia, ma deceduto prima della sentenza. L’inchiesta ha riguardato anche gli appalti della variante di Tortona.

Che Attendibilità Ha La Solvay?

Come ogni piazzista che si rispetti, la Solvay ha distribuito alla popolazione un libretto propagandistico che racconta balle sulla salubrità dell’ambiente. Tra le tante alterazioni della realtà contenute nel lussuoso libretto, è emblematico il trucco fotografico che vi sottoponiamo.

Clicca sulla foto per ingrandirla

La prima foto è l’originale comparso sui giornali (dirigenti e sindacalisti che se la ridono). Confrontatela con la seconda che appare sul libretto Solvay. E’ un fotomontaggio! E’ stata inserita, a sinistra, la segretaria chimici della CGIL, Marisa Valente. A dimostrazione, secondo Solvay, che tutti i sindacati sono d’accordo con lei. Senza pudore.

È Nato Il Coordinamento Nazionale

A seguito dell’adesione di oltre cento comitati e movimenti di base, il 5 febbraio 2011 si è svolto a Cremona il forum con 64 presenze da 17 province. Alla relazione introduttiva (clicca qui) è seguita l’approfondita discussione.
La prima decisione operativa riguarda l’impegno dei Comitati costituitisi in Coordinamento nazionale ad avviare fin dai prossimi giorni nei rispettivi territori iniziative di unica campagna referendaria su entrambi i temi: vota Sì per l’acqua pubblica e contro il nucleare.
Nel contempo è stato deciso di inviare a ciascun comitato elettorale nazionale già costituitosi un formale invito (clicca qui) ad un incontro per verificare l’opportunità di dar vita ad un’unica Campagna referendaria nazionale che comprenda i temi dell’energia e dell’acqua.
Infine ci siamo dati appuntamento per la “Seconda tappa” con l’assemblea del 26 febbraio prossimo a Firenze.