La Corte Di Cassazione Ha Dichiarato Legittimi I Quesiti Referendari!

La Corte di Cassazione ha dichiarato legittimi i tre quesiti referendari per i quali sono state raccolte 1.400.000 firme..
Si tratta di un risultato che tutte e tutti ci attendevamo!
Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso i referendum per l’acqua pubblica!
Si tratta di una conferma dello straordinario lavoro svolto dal popolo dell’acqua!
Avanti tutta verso la riappropriazione sociale dell’acqua!

Lampade A Basso Consumo, State Lontani

Non avvicinatevi a meno di trenta centimetri dalle lampade a risparmio energetico. È il suggerimento diffuso dall’Ufficio federale della sanità pubblica svizzera in seguito ad un’indagine condotta dalla «It’Is Foundation» (Fondazione di ricerca sulle tecnologie dell’informazione nella società) di Zurigo diretta dal professor Niels Kuster del locale Politecnico. Clicca qui

11 Dicembre Giornata Europea Contro Le Grandi Opere Inutili

Partecipa alla settimana no tav in Valsusa: dall’8 all’11 dicembre, 4 giorni di mobilitazione no tav in collegamento con tutte le realtà europee contro il Tav e le opere inutili. Partecipa l’11 dicembre alla manifestazione con partenza autoporto alle ore 14 e arrivo a Susa in piazza Savoia.
Firma l’appello europeo contro le grandi opere inutili, compreso il TAV Terzo valico: clicca qui

Di Cosa Si Pre-Occupa Il Comune Di Bosco Marengo?

Di cosa si preoccupa la popolazione? Bisognerebbe chiederglielo. Di cosa si occupa, preoccupa, il Consiglio comunale di Bosco Marengo? Si preoccupa perchè non sono arrivati i soldi ottenuti in cambio dell’assenso dei concittadini Lamborizio (sindaco) e Cavallera (vicepresidente Regione) al deposito atomico che Sogin sta costruendo smantellando l’impianto di Fabbricazioni nucleari. Un immenso pericolo per le generazioni presenti e future in cambio di asfaltature e lampadine. Complimenti. Salute in cambio di soldi. Clicca qui per leggere l’articolo: il titolo de La Stampa è sbagliato, Bosco è un sito nucleare, non è un ex sito nucleare perchè non c’è stata bonifica, cioè l’ eliminazione delle scorie radioattive. Ci affidiamo dunque al nostro ricorso al Consiglio di Stato.

“Operation Adoucir Les Journalistes” Come Solvay Liscia Il Pelo All’Opinione Pubblica

Nella foto: Fabio Novelli ripreso mentre addolcisce
Il processo penale per avvelenamento doloso e omessa bonifica è alle porte (14 dicembre) e Bruxelles sta sempre più potenziando lo staff che, all’indomani dello scandalo cromo, aveva creato per restaurare la disastrosa immagine pubblica.
La massiccia campagna mediatica è denominata “Operation adoucir les journalistes”, “Operazione addolcire i giornalisti”. Tra gli obbiettivi: risparmiare i costi della bonifica delle falde inquinate da cromo esavalente e altri 20 veleni. Sveliamo gli altarini.
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Malapolvere

Venerdì 10 dicembre ore 21 Circolo Ricreativo Comunale Casalese in via Visconti 2, Casale Monferrato ( l’ex Dopolavoro Eternit) presentazione del libro

Deposito Nucleare Bosco: In Forse Il Ricorso

Centinaia di sottoscrittori per il ricorso al Consiglio di stato.
A.F.A.
A.F.A. Amici delle ferrovie e dell’ambiente
Addesso Antonio
Aldo Badaloni
Alemagna Fabio
Amato Antonio
Antonellini Silvio e Antonellini Massimo
Arena Fabio
Armano Giulio
Ass. Liblab – Valassina Antonio
Associazione “Grilli Viterbesi
Aurora Fulvio
Badocchi Stefano Ramorino Donat
Baleani Luciano
Baleani Stefano
Balza Lino
Baracca Angelo
Baracca Angelo
Baracca Angelo
Barbara Verri
Barberis Giorgio
Bardi Maurizio
Barile Anna Maria
Barra Paolo
Barresi Antonino
Bartoli Francesco
Bartolomei Daniela
Baruffaldi Marina
Basso Patrizia
Bechis Stefano Andrea Nucleare
Belardi Graziano
Bellotti Bruna
Benedetti Maria Bianca
Benedetti Maria Bianca
Benedetti Maria Bianca
Beppe Grillo
Beppe Grillo
Berto Valentina
Bertolotti Giorgio
Bianchi Gianluca
Bionda Andrea
Boato Michele – Ecoistituto Veneto
Boccaccio Andrea e Dolcino Elisabetta
Bocchio L.
Bono Davide Biole Fabrizio
Bonotto Marco
Borsari Marilena
Bottazzi Gabriele Jonah
Bottazzi Gabriele Jonah
Bottazzi Gabriele Jonah
Bottiroli Danilo Giacinto
Briola Enrico
Buccino Marco
Budini Giulio
Bugada Gianluigi
Buonasorte Mauro
Burattin Flavio
C. Consulting Srl
Calcaterra Gabriele – Cattaneo Giovanna
Caldiroli Marco
Caneva Sabrina
Cannizzaro Gioacchino
Cannizzaro Gioacchino
Capra Renata
Carbone Giampiero
Carbone Giampiero e Mario
Cardin Caterina
Casagni Sergio. Casagni S. Cenni C. Trab
Casagrande Franco
Casari Lelio
Cassua Giulia
Castelli Marco
Catoni Stefania
Cerizza Ivan
Cimurri Caterina
Cioffi Giuseppina
Circolo “La Melarancia” di Legambiente
Cisl F.P.S.
Citoni Michele
Claudio Danesi
Colombo Alessandro E Corbetta Maria
Coltorti Mauro
Comitato Antinucleare Provinciale
Comitato Civico Rivalta Vivibile
Comitato Civico Rivalta Vivibile
Comitato Fraschetta
Coro’ Marcella
Corti Lucia
Cotogni Roberto
Cub Alessandria
Dalla Giovanna Massimo
Dalolio Andrea – Boccazzi Monica
De Ambrogio Alberto
De Bellis Donatello
De Giorgi Raffaele
De Grazia Gianfranco
De Laurenzis Cosimo
Del Sarto Alessio
Dellarole Carlo
Di Carluccio Luigi e Tufo Raffaela
Di Stefano Gaia
Dieni Francesco
Diodati Marco
Domenico Ferraro
Donati Angela E Ferri Sergio
Fabbri Fabiana
Fabretti Cristina
Fassola Raffaella
Fassola Raffaella
Fava Maurizio e Dagnino Nicoleta
Federazione Per La Sinistra
Fernanda Guarducci
Ferraris Aldo,Demetri Clara Maria Ales
Ferretti Carla
Ferro Enrico Giovanni
Fiabane Luca
Fierro Paolo
Fissore Federico
Flanagan Stephen
Fontana Chiara
Forti Lia Chiara, Giorgio – Messi
Fortuna Christian Giuseppe
Forum Ambientalista
Galleani Gloriano – Agliardi Mariangela
Gallo Ciro
Gandolfi Cecilia Calanca Daniee
Gasparini Elvira
Gattei.Com Di Gattei Alessio
Gatti Alfonso e Monti Adriana
Gerardi Stefano
Germano Federico
Ghigi Bruno, Ceccacci Aureliana
Ghio Enrica
Giovanni Vassallo
                  Giraudi Francesco                   
Greppi Edoardo
Grillo Giuseppe Piero
Grillo Giuseppe Piero
Grulla Gianpiero,Navoni Amalia
Gruppo Consiliare Ecologisti Uniti A Sinistra
Gruppo Consiliare Rifondazione Comunista
Gruppo Consiliare Rifondazione Comunista
Gruppo Consiliare Sinistra Democratica Per Il Socialismo Europeo
Gruppo Sinistra E Libertà
Guidetti Sabrina
Hutter Brigitta
Iudicone Giovanni
Ivan Alessi
Lamonaca Vincenzo
Landoni Claudia
Legambiente Circolo Ovadese
Livraga Giancarlo
Lorenzo Caselli
Maccari Daniele
Macciò Enrica e Hellmann Alessandro
Mandarino Piero
Manfreo Carla
Manno Domenico
Mara Luigi e Debbia Stefano
Marco Oliva Ricorso
Massimo Gianangeli
Mauro Antonella – Gavagni Cristian
Mauro Borgotti
Mazzia Maurizio
Mazzoli Massimo
Meaglia Piero
Medicina Democratica
Memore Luisa
Menchi Paolo
Meniconi Flavio
Mensi Nicoletta
Menta Anna Maria
Meola Marco – Dell Aiera Emanuela
Mercuriu Andreana
Minetto Gianluca
Montobbio Giovanni
Morelli Marco Crispino Paola
Munerotto Federico
Muriti Michele
Musso Nicola
Naggi Giovanni e Berrino Maddalena
Niccoli Giovanni – Niccoli Pietro
Oddone Angelo
Oddone Lorenzo
Olivetti Mattia
Olivetti Mattia
Olivieri Erich Simon
Paci Federico
Pampaluna Emilio
Panizza Pietro e Mantelli Lorenza
Paolicchi Monica
Paravidino Marta
Pasero Claudio
Patrizia Gentilini Malatesta Giovanni
Patrone Dario e Cipani Annalisa
Pavanelli Lina
Penuria Russo Stefano
Perotti Marcella Luisa Maria
Petrarca Francesco
Pezzotta Giovanni
Pezzotta Giovanni
Pezzotta Giovanni
Pezzotta Giovanni
Piacentino Francesco
Piccinin Liliana
Pier Luigi Cavalchini Pro Natura Alessandria
Pigatto Pablito, Zanini Laura
Pirolo Claudio
Piscopo Giuseppe
Poggio Pierpaolo
Poliandri Gianfranco
Prina Teresio
Pro Natura Piemonte
Progetto Ambiente
Raffaghello Lisa
Raggi Giuseppe
Raggi Giuseppe
Rampi Paola
Repetti Angelo
Rifondazione Comunista-Federazione
Righettini Dario Comboni Maria
Rimossi Luigi E Franco
Rocchetti Patrizia
Romagnano Luciano Aristide, Scotto
Romagnano Luciano Aristide, Scotto
Romagnano Luciano Aristide,Scotto
Romagnano Luciano E Scotto
Ronchi Nicola
Rosani Gabriele Gianluca
Rossi Claudio
Sabbadini Raffaele
Sanna Giuseppe
Sanna Salvatore
Sanremo Sostenibile
Sanremo Sostenibile
Santandrea Bruno
Sanvittore Rita
Sarli Doriana
Sartori Bruna – Favaron Luca
Satta Annamaria
Savioli Stefano
Sbalc* Rosa
Sbrigata Silvio Alessandro
Sciacca Pietro
Semino Benedetto
Sessi Mario
Sessi Mario
Silvio Vitagliano
Solazzo Paolo
Sommariva Paolo Giorgio
Sommaruga Laura
Spazzini Carlo
Stasi Gino
Stefania Fusero
Stefania Fusero-Sabrina Caneva
Stop Moto Di Egidi Mattia
Taffetani Luca
Tagliento Roberto
Talpo Marcello
Tamai Lucia E Scomparin Francesco
Tamburino Maria Luisa
Taroni Maria Teresa
Tempesti Lorenzo
Testasecca Fabrizio
Tondelli Pierpaolo
Tonti Fabio
Valerio Federico
Vallero Sabrina
Valsecchi Laura
Variale Gennaro, Di Tucci Assunta
Veltre Eliana
Vergagni Francesco – Iadanza Paola
Vessali Jian
Vinella Fabio
Zaccardo Donald
Zanni Paolo
Zavatta Musolino Desi
Ziliani Donatella
Zocchi Renato
Zucca Gian Domenico
Zucca Giandomenico
Zucconi Luca

Non sono sufficienti, mancano i soldi per pagare gli avvocati.
Le responsabilità dei partiti.
Come rimediare: clicca qui.

4 Dicembre, Il Popolo Dell’Acqua Torna In Piazza

Il popolo dell’acqua torna in piazza!
Iniziative in tutte le regioni per difendere dalla privatizzazione un bene primario come l’acqua.
In quella giornata chiederemo innanzitutto la moratoria sulle scadenze previste dal “decreto Ronchi”, ovvero lo stop immediato della messa a gara dei diversi servizi idrici, e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito territoriale. Questo almeno fino a quando i cittadini e le cittadine non si saranno potute esprimere attraverso un referendum che 1.400.000 persone hanno chiesto che venga realizzato. Chiediamo da subito che la consultazione venga comunque effettuata entro, e non oltre, il 2011.
Per questa battaglia è necessario una campagna di autofinanziamento per rendere autonomo economicamente questo movimento, per poter affrontare al meglio la campagna referendaria e poter sostenere la sua comunicazione ed organizzazione.

Il Killer Cromo

Le salme di sei ex operai saranno riesumate su ordine del Tribunale di Bassano del Grappa che sta conducendo il processo per morti da cromo nei confronti dei vertici dell’allora “Tricom Pm Galvanica” di Tezze sul Brenta: omicidio colposo e aggravato, lesioni personali colpose gravi, omissioni di cautele e di difese contro disastri ed infortuni sul lavoro, violazione sulle norme di sicurezza ed igiene negli ambienti di lavoro.

Quale Di Questi Articoli Voi Avreste Messo In Prima Pagina?

Clicca sulle immagini per ingrandirle

Nessuno probabilmente. Nell’intento di fare un giornale di caratura provinciale, voi privilegereste notizie di rilievo territoriale: problematiche sociali, inchieste, approfondimenti, dibattiti ecc.
Il Piccolo ha posto le rose in prima pagina e seppellito in quattordicesima le buche sulle strade. Le proteste dei cittadini non sono gradite alla Giunta di centrodestra. L’indignazione per l’improbabile sputo sacrilego sugli spogli roseti (e non sugli operai) vorrebbe essere di sostegno all’Amag (il Comune). Infatti la scelta del sindaco di comprare un capitale di rose, invece che piantare alberi utili alla salute dei cittadini, ha suscitato non poche critiche. Meglio non metterle in prima pagina, come si faceva quando la giunta era di centrosinistra. Il modello è tutt’altro che Wikileaks.

Sempre per precisa linea editoriale, il giornale mette in evidenza l’amianto alla caserma Valfrè giustamente segnalato dai cittadini, mentre fa silenzio assoluto sulle quantità ben più rilevanti alla Solvay e addirittura da noi denunciate alla Procura.

Nuova Indagine della Procura sui Rischi alla Solvay

Per quanto riguarda il fascicolo aperto dalla Procura e l’ipotesi di catastrofe industriale per la stessa azienda, ci sembra di nuovo il caso di ribadire che un Piano di emergenza deve contenere tre elementi di garanzia. Il sistema di allarme con sirene percepibili in ogni abitazione, efficiente e senza falsi allarmi che ingenerino la favola “al lupo al lupo”. Il piano di evacuazione per trasferire la popolazione il più lontano possibile dalla fabbrica, in luogo sicuro. Infine il piano di soccorso, affinchè gli ospedali siano pronti e attrezzati ad assicurare le immediate cure. Non ci pare proprio che il Piano di emergenza Solvay garantisca questi tre aspetti, sia cioè stato predisposto per preparare le azioni dei mezzi di evacuazione e di soccorso nonchè i comportamenti della popolazione. Per i cittadini, chiudersi in casa e accendere la radio: non pare proprio la soluzione. Né sufficiente la proposta di dotare le abitazioni di apparecchiature di rilevamento del vento per fuggire dalla parte opposta. Resta la soluzione di dotare le famiglie della Fraschetta di maschere antigas che diano il tempo sufficiente alla Protezione civile di procedere all’evacuazione.
Clicca qui per leggere su La Stampa.
Clicca qui per leggere la lettera alla Stampa.
Clicca qui se vuoi leggere Il Piccolo.

Medicina Democratica Denuncia Arpa e Asl

Medicina democratica denuncia Arpa e Asl alla Procura della Repubblica sul rischio amianto per i lavoratori Solvay e i cittadini di Spinetta.
Vi mostriamo le foto attuali che provano la mancata bonifica delle coperture di amianto.
Clicca qui se vuoi esaminare il testo dell’esposto alla Procura e relativa documentazione.
Clicca qui se vuoi leggere La Stampa.
Clicca qui se vuoi leggere Cronaca Oggi.
Clicca qui se vuoi leggere UnoNotizie.
Clicca qui se vuoi leggere Il Piccolo.

Illegittimità Dei Contratti Di Lavoro Precari

Clicca qui per informarti sul comunicato che la CUB di Alessandria ci ha chiesto di pubblicare per aiutare tutti i lavoratori precari che hanno avuto contratti di lavoro scaduti prima dell’ entrata in vigore della legge. I diritti messi a rischio dal governo. C’è tempo infatti solo fino al 23 gennaio 2011 per impugnare contratti di lavoro precario di qualsiasi tipo (a termine, di lavoro somministrato o interinale, di lavoro “a progetto” ecc.), che presentassero illegittimità formali e sostanziali e chiederne la trasformazione in contratti di lavoro a tempo indeterminato.

Giornata Mondiale Contro L’incenerimento

IL PRIMO DICEMBRE GAIA HA PROCLAMATO LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI E PER LE ALTERNATIVE.
Quest’anno la GLOBAL ALLIANCE for INCINERATOR ALTERNATIVES compie e celebra i primi suoi 10 anni di attività a partire dal primo dicembre che propone la ormai tradizionale GIORNATA DI ATTIVITA’ CONTRO I RIFIUTI E L’INCENERIMENTO.
L’appello è scaricabile da www.no-burn.org e da www.ambientefuturo.org Le realtà locali che vogliono aderire sono invitate a darne segnalazione a questo indirizzo mail.

Giornali Che Non Fanno Informazione

Ne sappiamo qualcosa noi, dei giornali che non ci pubblicano (esemplare è l’informazione de Il Piccolo a favore della Solvay). Così avviene per il TAV terzo valico ad opera, nell’occasione, della censura de Il Novese, che non ha pubblicato l’intervento dell’associazione “AFA Amici delle ferrovie e dell’ambiente”. Per leggere l’intervento censurato a Antonello Brunetti, clicca qui.

Vince A Predosa La Lotta Alla Centrale

La lotta paga sempre. I cittadini di Predosa hanno obbligato la Provincia a ritirare l’autorizzazione della famigerata centrale a biomasse, di cui abbiamo più volte documentato su questo blog. In precedenza avevano obbligato il sindaco, che aveva concordato l’impianto, a fare clamorosamente marcia indietro (merita sempre di essere dimissionato). Se l’impresario proponente la centrale, sfidando la cittadinanza, tornerà alla carica tramite il suo progettista Rava (conflitto di interessi con l’assessore Rava), la Provincia non dovrebbe neppure avviare la procedura.
Clicca qui per leggere il commento del Comitato Vivere a Predosa.
Clicca qui per leggere la lettera inviata dal Comitato Vivere a Predosa alla Provincia e all’Assessore all’Ambiente.

Parco Eolico in Val Curone

Uno studio tecnico inquietante.
42 torri alte 130 / 150 metri. Per installarle, realizzazione sui crinali di 42 piazzole ciascuna di 55 per 30 metri (ciascuna grande meta’ di un campo di calcio).
500 (cinquecento) convogli di Tir lunghi fino a 70 metri dal casello di Vignole fino a Borghetto, poi realizzazione di una piazza a Borghetto per accorciarli fino a 40 metri e per bypassare Persi.
Sempre 500 convogli che transitano nel bypass di Persi con tracciato in alveo del Borbera per 2 Km e risalita sulla provinciale.
Demolizione di almeno due costoni nelle Strette per poter girare.
Realizzazione di uno stradone da Prato al Giarolo.
Dentro il sito del parco realizzazione di 5 Km di nuove strade più allargamento di 16,5 Km di strade esistenti.
21 pale saranno piazzate nelle praterie, altre 21 in sei ettari di boschi (con relativi tagli, oltre agli sbancamenti)

I Buchi Del Comune Di Alessandria Coperti Dai Rifiuti

Ad Alessandria, stando al bilancio, nel 2010 i rifiuti costano 10,5 milioni di smaltimento ma fruttano 16,5 milioni di tariffa, con un tasso di copertura del 158% che non ha pari in Italia. Un affarone: peccato che il costo preventivato dal Consorzio di bacino sia quasi il doppio, e che i sei milioni di extra andrebbero restituiti ai cittadini perché la tariffa deve coprire il costo, non diventare un business (lo dice la Corte dei conti).
Perchè i sei milioni di euro non sono stati restituiti ai cittadini? Se lo chiede anche il Sole24ore (Clicca qui).

Dar Voce Alle Voci: Testimoniare La Verità

Giovedì 11 dicembre a Carmagnola (TO) Casa “Madre Enrichetta”, via Carignano 105, Fraz. San Grato, importante evento: DAR VOCE ALLE VOCI: TESTIMONIARE LA VERITÁ (clicca qui).
Un evento che segna un momento importante di conoscenza, crescita e confronto, con esperienze raccontate in prima persona da grandissimi protagonisti: VERA POLITKOVSKAYA (giornalista, la figlia di Anna), YURI BANDAZHEVSKY (ex rettore dell’Università di Gomel, insignito del XXV° passaporto della libertà dalla Comunità Europea), AKBULATOV SHAKHMAN (ex direttore di “Memorial” a Grozny; in esilio da un anno), OKSANA CHELYSHEVA (giornalista, premio Amnesty International per i giornalisti sotto minaccia), DON ALBINO BIZZOTTO (fondatore dei “Beati i costruttori di pace”). Ad affiancarli Massimo Bonfatti presidente di Mondo in cammino.www.mondoincammino.org

Immagini Terrificanti Del Trasporto Di Scorie Nucleari

Qui le foto che riguardano i trasporti di scorie nucleari come quello attualmente in corso fra Francia e Germania, su un lungo treno di questi enormi contenitori superschermati di piombo, e che incontra fortissime proteste anti-nucleari di cui i nostri mass-media in Italia ci raccontano poco. E’ impressionante l’alternanza delle immagini del treno con ripresa normale – di aspetto abbastanza innocuo – e di quelle con ripresa all’infraorosso che mette in evidenza il calore sprigionato dalle scorie all’interno dei contenitori.
Sarebbe interessante vedere analoghe foto per quanto riguarda Fabbricazioni nucleari di Bosco Marengo.
Se vuoi inorridire per gli organi umani prelevati illegalmente per ricerche sulle radiazioni, e poi fatti sparire: clicca qui

Un Successo “L’anniversario Di Lotta” Del Referendum Antinucleare

L’anniversario 2010 del vittorioso referendum (8-9 novembre 1987) ha assunto quest’anno una valenza particolare, per due ragioni.
L’atteso lancio della massiccia campagna mediatica del governo a sostegno del suo lobbystico e autoritario programma nucleare, tanto rallentato quanto in nevralgica fase di decollo. E dunque il corrispondente lancio di una giornata di lotta del movimento antinucleare e pacifista italiano contro questo programma e in funzione del decisivo difficile scontro referendario, giornata che stimoli ancor più la nascita di comitati antinucleari in ogni città, anzi in ogni quartiere, e li valorizzi quale massa critica per la conseguente costruzione di un fronte nazionale contro il nucleare civile e militare anche tramite l’apposita convocazione di una conferenza nazionale organizzativa per definirne gli strumenti operativi.
Dal Trentino al Piemonte, al Lazio, alla Lombardia, al Veneto, alla Liguria, al Friuli, all’Emilia Romagna alla Toscana, alla Basilicata, costruendo il primo nucleo di quel fronte antinucleare nazionale, questa “giornata”, contro la follia nucleare civile e militare ma per le sue alternative ambientali ed economiche, è caratterizzata da iniziative decise regione per regione, città per città, prevalentemente nei giorni di sabato 6, domenica 7, lunedì 8 e martedì 9 novembre.
Banchetto antinucleare ad Alessandria Cristo piazza Ceriana sabato 6 e domenica 7 novembre dalle 15 alle 20. Se vuoi conoscere le iniziative che si stanno svolgendo in tutta Italia: clicca qui.

Che La Solvay Non Sia Un’altra Stoppani

Nessuno prima di Report ci aveva mostrato i danni subiti da aringhe, acciughe, gamberetti e scampi che mangiamo tranquillamente nei ristorantini liguri, anzi, si è fatto di tutto per nasconderli. I pesci che sguazzano nel petrolio: tumori, deformazioni, avvelenamenti.
Il “Report” della Gabanelli su RAI 3 ha fatto scalpore, le 40.000 ton di greggio giacciono da 20 anni sul fondo del marenostrum…il cataclisma ecologico e la distruzione dell’ecosistema è avvenuta, irreversibile. ARPAL e gli amministratori dei comuni interessati si sono sentiti
colpiti…chissà perché,…..forse perché con i soldi stanziati per l’emergenza Haven sono stati ..anche spesi per porticcioli, l’arredamento cittadino,…..strade panoramiche…ricupero alberghiero….facile pensare a …ristrutturazioni…di case e proprietà private….MA…
Dove pensate siano finiti i fanghi di cromo esavalente (CR KILLER) stoccate alla bellemeglio nel piazzale della Stoppani, dopo l’alluvione a Cogoleto? Cogoleto si era già conquistato una fama sinistra per la presenza dello Stabilimento Stoppani, produttore del famigerato cromo
esavalente, lo stesso del film su Erin Brockovich con Julia Roberts. Non c’è stata vera bonifica.
Ecco, nelle acque del Mar Ligure naviga un quoziente di cromo superiore a ogni soglia di pericolosità, che inquina i fondali e avvelena i pesci.
Il cromo (VI) è noto per causare gravi danni sulla salute.- Perforazione e sanguinamento delle mucose nasali – Eruzioni cutanee- Problemi di stomaco e ulcera- Problemi respiratori – Indebolimento del sistema immunitario- Danni IRREVERSIBILI a fegato e polmoni – Alterazione del materiale genetico- Cancro ai polmoni – MORTE.
Sta per avviarsi il processo Solvay di Spinetta Marengo (AL): in esso faremo il nostro dovere affinché il famigerato “piano AMAG” di finta bonifica e speculazione privata non ci faccia fare la fine della Stoppani o dell’ Ecolibarna.

Ecolibarna Assemblea Pubblica

Nell’ottica della prosecuzione dell’attività di codesto Comitato, venerdì 5 novembre alle ore 21 si organizza un’assemblea pubblica sul tema : prosecuzione della messa in sicurezza del sito ex Ecolibarna.
Per ulteriori dettagli si allega comunicato stampa: clicca qui.
Per il comitato Ecolibarna : il portavoce Giancarlo Robbiano

Grazie Sindaco, Grazie Coop

Con un cartello stanno tutti tranquilli. Le fibre di amianto, diligentemente, restano confinate dentro i cancelli e risparmiano le migliaia di persone che giornalmente transitano davanti all’ex zuccherificio di Spinetta Marengo. Grazie Sindaco, grazie Coop. La nostra salute è garantita.

Luigi Mara Alla Conferenza Stampa Processo Solvay

Si è svolta la conferenza stampa di Medicina democratica (nazionale) con Laura Mara e Luigi Mara, rispettivamente avvocato e consulente tecnico, che rappresenteranno (gratuitamente) l’Associazione quale parte civile all’imminente processo riguardante il polo chimico di Spinetta Marengo.
Medicina democratica riconosce, nei capi di accusa formulati dal PM -avvelenamento doloso (falde sotterranee e rete idrica ad uso potabile e agricolo) e dolosa mancata bonifica – i punti cardine del proprio esposto-denuncia alla Procura. Perplessità invece esprimiamo sul ritardo a concretizzarsi in procedimento penale del secondo filone di inchiesta: inquinamenti e danni da PFIB, PFOA ecc. su cui abbiamo abbondantemente documentato con esposti. A proposito di PFOA denunciamo altresì che le autorità pubbliche non garantiscono la sicurezza delle trasfusioni di sangue. Inoltre rivendichiamo che siano finalmente resi pubblici i dati sanitari e ambientali che sono stati secretati in questi mesi.

La Procura della Repubblica, con la richiesta al GIP di rinvio a giudizio di 38 indagati per avvelenamento doloso e mancata bonifica (fino a 15 anni di reclusione), ha accolto i tre punti cardine dell’altro esposto presentato l’anno scorso da Medicina democratica. Vale a dire: 1) non solo cromo esavalente ma almeno altri 20 veleni tossici e cancerogeni sono sotterrati per 500 mila metri cubi (o forse il doppio?) sotto lo stabilimento di Spinetta Marengo. 2) La Solvay (e prima di lei Arkema) ne era perfettamente a conoscenza. 3) La Solvay ha nascosto e contrabbandato le discariche, ha ingannato le amministrazioni e omesso la bonifica. Ha intralciato le indagini, una volta avviate, e tentato di occultare le prove.
In sede processuale cercheremo di individuare, insieme alle responsabilità dei dirigenti aziendali, che vanno oltre i 38 già imputati, anche le responsabilità di amministratori ed enti di controllo pubblici che ancora oggi tacciono i dati sanitari e ambientali. Responsabilità penali, perché quelle morali e politiche sono evidenti, si pensi alla mancata realizzazione dell’Osservatorio ambientale della Fraschetta di cui è responsabile anche il sindacato. Dunque le aziende, e non la collettività, dovranno pagare i danni alle persone, alle falde, agli acquedotti, e soprattutto i costi della bonifica, intendendo per bonifica l’eliminazione dei veleni sotterrati e giammai il costoso piano AMAG di inutile “lavaggio” delle acque. Piano AMAG per il quale manovre non disinteressate agiscono dall’esterno in consonanza con Solvay. Questa è l’unica strada per opporsi al ricatto occupazionale. Surrogando un compito che dovrebbe essere del sindacato, Medicina democratica inoltre, per il risarcimento dei danni e alle vittime, sta organizzando (gratuitamente) a costituirsi parti civili al processo tanto i familiari dei defunti che i lavoratori e i cittadini già ammalati o solo a rischio di malattia. Infatti la conferenza stampa è stata preceduta da un incontro di medico e avvocato con queste persone. Invitiamo chi altri è interessato a telefonare al 3470182679.
Sarà il processo del secolo: basti solo pensare che sono una cinquantina gli avvocati a difesa degli imputati, decine di faldoni con documenti sequestrati e intercettazioni migliaia di pagine di documenti ecc.
Clicca qui se vuoi leggere sul giornale on line La Pulce perchè lavoratori e cittadini possono costituirsi parti civili al processo.
Clicca qui se vuoi leggere Radiogold e ascoltare l’intervista.
Clicca qui se vuoi leggere su La Stampa.

La Strage Dell’amianto Poteva Essere Evitata

“La strage dell’amianto poteva essere evitata. Esistevano tecnologie adeguate fin dagli anni ’40”: ha spiegato Luigi Mara direttore della rivista Medicina democratica e consulente di parte civile al processo Eternit a Torino.
Clicca qui per leggere un commento giornalistico sulla sua relazione all’udienza del 25 ottobre.
Clicca qui per leggere l’articolo di Silvana Mossano su La Stampa, sempre a proposito delle dichiarazioni del professor Luigi Mara.

Quelle Mascherine Protezioni Inutili Contro L’amianto

il caso
SILVANA MOSSANO CASALE MONFERRATO
Quelle mascherine? Banali. Inadatte, di carta e con il ferretto da stringere sul naso. Le tenevi su un po’, a dir tanto un’ora, poi le toglievi perché soffocavi. O magari le tiravi giù, a coprirti solo la bocca, lasciando libere le narici: da ridere! Come se potesse bastare riparare la bocca lasciando fuori il naso. Ma che efficacia avevano queste protezioni? «Un semplice effetto psicologico» ha commentato il professor Luigi Mara, consulente di parte civile (per Medicina Democratica e per alcune organizzazioni sindacali) al processo Eternit che si svolge a Torino contro il belga e lo svizzero accusati di disastro ambientale.
In ogni caso – le voci degli esperti sono univoche (tanto quella di Mara, quanto quella di Emanuele Lauria, consulente per la procura) – le mascherine, in un elenco di precauzioni, stavano all’ultimo posto, precedute da ben altri accorgimenti che si sarebbero dovuti adottare: dall’impostazione corretta del processo produttivo, all’organizzazione del lavoro («eliminando il cottimo – ha detto Mara – cui invece erano sottoposte, ad esempio, le donne nel reparto speciale in cui si confezionavano i pezzi a mano; e imponendo pause»), alle strutture delle postazioni, agli impianti di aspirazione e ventilazione. Infine, anche le mascherine che, ovviamente, dicono gli esperti, non si potevano sopportare a lungo, perché non sono fatte per essere sopportate a lungo. Ha insistito il professor Mara: «Bisognava ricorrervi soltanto in situazioni particolari ed eccezionali quando si accentuava, per certe operazioni o accidentalmente, la polverosità. E, in ogni caso, le mascherine vanno custodite e riposte correttamente» ha detto Mara. Non posate su un bancone a sua volta impolverato.
Gli ex operai dell’Eternit di quelle mascherine si fanno una risata amara. Molti l’hanno detto al processo (alcuni le sostituivano con un fazzoletto davanti alla bocca e legato dietro alla nuca) e lo ripetono nei corridoi del tribunale: «Erano protezioni da nulla». Italo Mazzuccato – dieci anni all’Eternit – non è più qui a raccontarlo, perché il mal d’amianto se l’è già preso, ma il figlio ha ben vivo quel che gli diceva suo padre: «Le mascherine di carta si impregnavano con l’umidità del fiato e, dopo un po’, la polvere d’amianto si appiccicava formando una crosta così. Non respiravi più». E quelle con i filtri? Non trovavano miglior impiego, perché, ha spiegato Mara, «i filtri vanno cambiati spesso»; invece, riferisce il figlio di Italo Mazzuccato, «ti tenevi gli stessi per tutto il turno». E se si intasavano? «Si sfilava il filtro e lo si puliva con un soffio di aria compressa». Ecco, il tubo di aria compressa era il sistema magico per tutto: per i filtri, così come per pulire la tuta o spolverare i capelli imbiancati prima di andare a casa.
Alle ispezioni «programmate» due volte all’anno nei vari stabilimenti, si è mai misurata la polvere in situazioni eccezionali? Secondo i tecnici no. E, anche nelle ispezioni, in certi reparti non si facevano campionamenti, come ad esempio «al piano di sopra, dove si arrivava con il carrello pieno d’amianto, lo si pesava e lo si rovesciava giù nell’imboccatura per la mescola». Basta guardare le foto: «Parlano da sé».

Conferenza Stampa Sul Processo Solvay Solexis

Lunedì 25 ottobre 2010, ore 17,30, Circoscrizione Centro, via Venezia 7, conferenza stampa di Medicina democratica (nazionale) con Laura Mara, Carmelo Ciniglio e Luigi Mara, rispettivamente avvocato, medico e consulente tecnico, che rappresenteranno (gratuitamente, anzi a proprie spese) l’Associazione quale parte civile all’imminente processo riguardante il polo chimico di Spinetta Marengo. Si relazionerà di come Medicina democratica individua responsabilità sia all’interno che all’esterno dello stabilimento che vanno oltre i 38 già imputati per avvelenamento doloso e dolosa omessa bonifica. Delle manovre in corso per una bonifica del territorio finta e speculativa. Del ruolo opacizzante degli enti pubblici di controllo. Dei pericoli della salute che si stanno ignorando. Dei ritardi per un nuovo filone di procedimento penale. Della latitanza del sindacato.
Inoltre Medicina democratica, per il risarcimento dei danni e alle vittime, sta organizzando (gratuitamente) a costituirsi parti civili al processo tanto i familiari dei defunti che i lavoratori e i cittadini già ammalati o (novità giuridica) solo a rischio di malattia. Infatti la conferenza stampa sarà preceduta da un incontro di medico e avvocato con queste persone.

Sabato 23 Ottobre – Assemblea Regionale Antinucleare

Fossano (CN) Assemblea antinucleare di associazioni, gruppi, comitati piemontesi
Sabato 23 ottobre ore 15 via Roma 74 sala S.O.M.S
1) Promozione e Coordinazione delle iniziative di lotta antinucleare e pacifista per sabato 6 e domenica 7 novembre nell’anniversario del vittorioso referendum contro il nucleare dell’ 8 novembre 1987
2) Discussione sulle forme di organizzazione di un Coordinamento antinucleare piemontese, che raccolga tutte le forze, si dia un programma di lavoro e preveda altre nuove iniziative successive.

Biomasse Fuorilegge A Predosa

E’ fuorilegge il progetto della centrale a biomasse che l’imprenditore Cavanna sta tentando di imporre con la forza ai cittadini di Predosa (AL).
Dopo aver raccolto oltre 1.300 firme tra la popolazione, totalmente contraria all’inquinante impianto, dopo l’esposto alla Procura della Repubblica, il “Comitato Vivere a Predosa” ha inoltrato istanza di autotutela alla Provincia, affinchè venga revocata l’autorizzazione, viziata da insanabili errori e quindi irregolare. Purtroppo chi deve decidere in Provincia è l’assessore Rava, cioè l’autore del progetto stesso, in evidente conflitto di interesse. Dunque non è escluso un ricorso al Tar del Piemonte.
Va da sè che, se la Provincia non revocherà l’autorizzazione all’impianto, i cittadini di Predosa pretenderanno le dimissioni del loro sindaco: grazie al suo assenso e alla sua complicità il progetto è andato avanti tenendo all’oscuro la popolazione. E si ricorderanno di non votare i partiti dell’attuale Giunta Provinciale.
Per saperne di più, clicca qui.

Una Grande Figura Del Movimento Operaio Alessandrino

Stamane il funerale di un grande. Per noi Gianni Spinolo è stato un grande.
Negli anni d’oro della classe operaia, quando Spinetta Marengo era modello non solo locale, Spinolo era il segretario del PCI nel colosso Montedison, dove era entrato giovanissimo, e nella potente sezione che lui aveva intitolato a Guido Rossa, l’operaio assassinato dalle brigate rosse. Insomma, fino agli anni ’80, era a livello provinciale il segretario-operaio-comunista per antonomasia. Che dirigeva, “dava la linea”, ma che distribuiva il giornale casa per casa tutte le domeniche e cuoceva i salamini alle feste dell’Unità. Segretario scomodo, tanto che fu tra i primi, e i pochi, ad Alessandria a ribellarsi pubblicamente ai bavagli del centralismo democratico del PCI.
Ferito, deluso del sindacato e del partito che avevano rinunciato a cambiare la società, scelse la bicicletta. Solitario, “un uomo solo al comando”(ironizzava), anno dopo anno ha cavalcato migliaia di chilometri su e giù per l’Appennino. Poche settimane fa si lamentava che gli mancava il fiato a pedalare. “Mi scoppia il cuore”: sempre esagerato come al solito. L’ho preso in giro come facevamo ipocondriaci da 40 anni reciprocamente. Il cuore l’ha fulminato: questa volta aveva ragione lui. Anche questa volta, perché, a dire il vero, era sempre stato il mio infallibile consigliere politico e sindacale. Assieme nel sindacato, nel consiglio di fabbrica, nelle assemblee, ai picchetti… Ti ricordi che per colpa di quello stronzo fummo costretti a dormire molte notti fuori casa, per non essere arrestati, finchè non fu chiarito l’accaduto al picchetto? Assieme nel partito nello scontro proprio con il sindacato che firmava accordi lesivi della salute dei lavoratori. Ti ricordi che mi rimproveravi di essere “solo” ambientalista e non anche naturalista e animalista, mentre inchiodavi la macchina per non investire un riccio? Assieme licenziati per aver denunciato Tangentopoli in Montedison. Ti ricordi come per la gioia ti sfogasti calpestando il tuo proverbiale basco, quando il pretore ci reintegrò nei posti di lavoro? Assieme perfino a vedere i miei interminabili filmini, anche perché l’unico a reggerli fino alla fine, tanto da meritarti le cene vegetariane. Ti ricordi che ogni volta arrivavi con qualche vecchia foto dei compagni di lotta, indicando: anche questo l’abbiamo seppellito, con il sorriso commosso e nostalgico di chi voleva esorcizzare la morte? Per un po’ l’hai tenuta a bada sulle montagne dell’Appennino.
Lino Balza

Caro Balza,
grazie di aver così ben delineata la figura di Gianni SPINOLO, un caro
amico, la cui scomparsa crea un vuoto incolmabile in chi ha vissuto
con LUI una infanzia felice.
Prof. Dott. GIANFRANCO MANUELLI
ITALIA NOSTRA-sez. di Alessandria

Caro Balza,
ricordo bene l’ottimo Gianni Spinolo. Ho proposto il tuo delicato ricordo al sito di Città Futura, che certo lo pubblicherà tra oggi e domani. Molto cordialmente. Franco Livorsi

Dal 1932 Sapevano che l’Amianto è Cancerogeno

Lunedì 11 ottobre ventiquattresima udienza del processo Eternit a Torino contro i vertici della multinazionale, accusati di disastro doloso permanente per i malati e morti d’amianto.
Clicca qui per leggere gli articoli su La Stampa di domenica 11 ottobre: 1) annuncio dell’udienza 2) i casalesi a Parigi per la manifestazione della “multinazionale delle vittime”.

9 Ottobre Vercelli Rete Antinucleare

L’assemblea della rete antinucleare è confermata per il giorno 9 ottobre.
Per meglio coordinare e promuovere le centinaia iniziative locali, anteponendo al potente Schieramento Nucleare un fronte comune che, nel massimo rispetto delle autonomie, presenti una massa critica più grande, l’assemblea era stata avviata per la creazione di una rete antinucleare piemontese ma si è estesa a Liguria, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.
E’ auspicabile che la partecipazione sia ancora più ampia.
Tre gli obbiettivi:
1) costruire una giornata nazionale di lotta antinucleare in coincidenza con l’anniversario del referendum (8-9 novembre 1987).
2) costruire un fronte antinucleare nazionale (ovvero proposta di conferenza nazionale organizzativa).
3) verificare l’andamento di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare.
L’incontro si terrà presso la sala della SOMS (Società Operaia di Mutuo Soccorso) di Vercelli alle ore 15 in via Francesco Borgogna 34, quarta via a destra del viale della stazione (V.le Garibaldi). Arrivando in treno a Vercelli, fuori della stazione si imbocca il viale alberato (V.le Garibaldi) prospiciente la stessa, si dovrà percorrere fino ad incontrare la 4 via laterale destra (per l’appunto Via F. Borgogna), fatti altri 100/150 metri al civico 34 troverete il palazzotto (antico) che ci ospiterà.

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Giornata Internazionale Della Nonviolenza

Sabato 2 ottobre 2010, l’Onu celebra la “Giornata internazionale della nonviolenza“, ma all’Italia istituzionale e mediatica non interessa. In programma non c’è niente. Non un’iniziativa, non un discorso ufficiale, non una menzione. Ma che volete: probabilmente, non sanno nemmeno che esiste la Giornata della nonviolenza! E poi, perché mai politici e giornalisti dovrebbero perdere tempo a parlar di pace e di nonviolenza? Con tutto quello che hanno da fare! Lascia perdere!!
Se la nonviolenza non ci interessa, occupiamoci almeno della violenza che sta dilagando dentro e fuori i nostri confini. Da dove vogliamo cominciare? Dalla violenza mafiosa e criminale che si è impossessata di tanta parte dell’economia del nostro paese? O dalla gente che tutti i giorni subisce le sue angherie? Dalla violenza con cui corrotti e corruttori stano uccidendo la vita democratica del nostro paese? Oppure da quella che ci viene inferta a piene mani da chi non paga le tasse e prospera nell’illegalità e nell’abusivismo? Dalla violenza che domina il dibattito politico e la vita delle nostre istituzioni? O dalla violenza mediatica con cui stampa e TV cancellano la vita reale delle persone e soffocano le loro grida di aiuto? Oppure dal modo con cui si impone il bavaglio alla società civile responsabile? Di cosa vogliamo parlare? Della violenza che si consuma dentro le mura domestiche contro le donne e i bambini? O di quella che esplode nelle nostre città? E di quella che stanno vivendo i tanti operai, insegnanti, impiegati che stanno perdendo il lavoro? Della violenza sui bambini a cui viene negata la mensa a scuola o di quella sui rom che cacciamo a forza dalle nostre città? Vogliamo parlare della violenza con cui trattiamo e respingiamo gli immigrati e chi fugge da miseria, guerre e persecuzioni? Oppure vogliamo dedicare un po’ d’attenzione alla violenza che subiscono tutte quelle persone che una politica dissennata ha impoverito e umiliato? O della violenza sui giovani che oggi non riescono a trovare né un lavoro né un futuro? E della violenza che la TV ci rovescia addosso tutti i santi giorni a tutte le ore, che ne diciamo? E quella che usiamo per distruggere l’ambiente in cui viviamo o per vivisezionare gli animali? E di quella che sta facendo saltare il resto del mondo, quando ce ne vogliamo occupare? Del sangue che scorre in Afghanistan, in Terra Santa o in Somalia? Di quello che succede nelle carceri iraniane, birmane o libiche?

Michelin sotto accusa per decessi da tumore.

Una indagine epidemiologica ha stabilito che dei 3.000 dipendenti Michelin susseguitisi dal 1972, anno di apertura dello stabilimento di Spinetta Marengo, ne sono morti 284. Di cui molti per tumori. Per essi sono sotto inchiesta della Procura della Repubblica di Alessandria 5 dirigenti con l’accusa di concorso in lesioni e omicidio colposo a seguito di malattia professionale. Giancarlo Borella, Giovanni Alberti, Emilio Toso, Bartolomeo Berello e Giuliano Gallo compariranno il 28 ottobre davanti al GUP per l’udienza preliminare. L’inchiesta, che comunque non è chiusa, anzi dovrebbe allargarsi, è partita da INAIL e ASL (notoriamente latitanti sul tema).
Intanto si avvia verso la conclusione il processo ai vertici degli stabilimenti Michelin Torino – Dora e Stura per decine di morti di cancro: clicca qui.