perchè solo ad acqui non c’è smog?

Perchè Acqui Terme è l’unica che non ha polveri sottili oltre i limiti di legge? Perchè è l’unico centro zona alessandrino dove il Comune ha istituito un ampia zona a traffico limitato, che corrisponde alla quasi totalità del centro storico; anzi di recente è stata introdotta anche una ZTL di tipo ambientale. Invece è allarme PM10 (le ancora più micidiali micropolveri non vengono neppure rilevate dall’Arpa) a Tortona, Casale, Novi, Valenza, Ovada. Per non parlare di Alessandria, il cui sindaco è indagato dalla Procura dopo la denuncia di Medicina democratica.

fabbio inquinatore: parzialmente d’accordo con la procura

Siamo parzialmente d’accordo con la Procura della Repubblica di Alessandria per l’accusa ipotizzata con avviso di garanzia a carico del sindaco di Alessandria Piercarlo Fabbio, in merito alle responsabilità per l’inquinamento della città e i danni alla salute pubblica. Infatti, la denuncia querela che avevamo presentato, di cui potete esaminare le 90 pagine dell’ultimo esposto cliccando qui, ipotizzava altri reati, più gravi, oltre all’art. 674 del codice penale: emissioni gas in luogo pubblico.
E precisamente: art. 328, rifiuto di atti di ufficio; omissione; art. 40: non impedire un evento equivale a cagionarlo; art. 81, concorso formale, reato continuato. Nonché la violazione degli art.7 e 11 del DL 4/8/99 n.351.
Ci costituiremo parte civile supportando tale giurisprudenza.
Clicca qui: La Stampa
Qui di seguito i nostri precedenti interventi sulla vicenda.

l’inquinamento atmosferico da traffico danneggia il cervello

A Milano allarme smog che ha superato tutti i limiti di legge benchè tutte le caldaie siano spente: bloccate le auto. Nei maggiori centri dell’alessandrino la situazione è anche peggiore ma tutti respirano a pieni polmoni polveri sottili e gas tossici, e fanno finta di niente.
Clicca qui se vuoi leggere “L’inquinamento atmosferico da traffico danneggia il cervello”.

Si soffoca a Novi e a Serravalle

A causa del grave ritardo del Comune ad approntare un piano energetico mirato alle fonti rinnovabili, a disincentivare l’auto, a controllare le industrie, ad aumentare il verde, a Novi Ligure si soffoca per l’effetto serra dell’anidride carbonica (CO2): 15 tonnellate procapite all’anno, contro una media regionale di 7,6. Solo la giunta di Serravalle Scrivia riesce a far peggio.

la bufala dell’asfalto che “mangia” le PM10

Altro che isola pedonale, blocco del traffico. Il duo Fabbio-Repetto, sindaco di Alessandria e presidente Amag, sarà famoso anche per l’ultima bufala: la pavimentazione “miracolosa ed ecologica” di alcune vie cittadine che, a loro dire, “si autopulisce e pulisce addirittura l’aria, elimina l’inquinamento urbano, converte le sostanze organiche e inorganiche nocive in composti innocui, insomma si mangia le micidiali PM10 polveri sottili. Non preoccupa tanto la bufala, una delle tante in clima già elettorale, quanto il costo della stessa.

allarme inquinamento a valenza

Perfino il vice sindaco, nonchè assessore all’Ambiente, è spaventato dai dati Arpa sull’inquinamento urbano di Valenza, ma non fa niente contro il traffico e per la salute dei cittadini. Biossido di azoto, polveri sottili PM10 oltre ogni limite di legge, ozono attorno all’ospedale, sono stati rilevati dall’Arpa. Il Comune scarica la colpa sugli orafi che userebbero solventi.

novi ligure: le polveri sottili superano i limiti 80 volte in un anno

Secondo l’Arpa, le polveri sottili, PM10, nel corso di un anno hanno superato a Novi Ligure per 80 volte il limite di legge tollerabile (35 volte). L’assessore comunale all’Ambiente, Carmine Cascarino, si è dichiarato contento lo stesso , anzi ha parlato di miglioramento della qualità dell’aria… perchè negli anni precedenti i valori era ancora più alti; perciò non attuerà misure restrittive al traffico. Ed è assessore all’Ambiente, figurati gli altri.

Ci Vuole Proprio Una Faccia Come Il ….

clicca sull’immagine per ingrandirla

Ci vuole proprio una faccia come il culo fare un manifesto intitolato
“Alessandria, una città a misura di pedale”.
In una città dove non esiste una isola ciclopedonale degna di questo nome.
Dove mancano le piste ciclopedonali, se non quelle finte, pericolose e impraticabili.
Dove i livelli di inquinamento da traffico sono fuorilegge, record in Italia: clicca qui per vedere l’ultimo monitoraggio.
La cosa che fa più specie è che la magistratura non si è mossa contro il fuorilegge Fabbio che danneggia la salute dei cittadini, malgrado i nostri documentati ricorsi.
Lino Balza

SETTIMANA DELLA MOBILITA’ ALTERNATIVA

La mobilità alternativa è una priorità della comunità europea. E’ prevista la settimana della mobilità alternativa in tutta Europa dal 16 al 22 Settembre 2010. Molte città italiane hanno già aderito, come si evince dal sito www.mobilityweek.eu ; Le città che aderiscono si impegnano a produrre sul loro territorio interventi che favoriscono la mobilità. Il Movimento 5 stelle Alessandria ha proposto una valida alternativa, poco onerosa ma rapidamente realizzabile, che prevede il dedicare alcune strade di attraversamento dei centri cittadini alle biciclette e ai pedoni. Infatti è stato realizzato un primo studio nella città di Alessandria presentato sabato 18 in piazzetta della Lega dalle 15.30 alle 20

MESSAGGIO PER FUMATORI E SOPRATTUTTO PER SINDACI

Gli studi (http://isdepalermo.ning.com/profiles/blogs/esposizione-transplacentare-al) continuano a confermare: il benzene è un sospetto agente cancerogeno transplacentare: l’esposizione materna professionale, a fumo di sigaretta, a strade ad alta densità di traffico o officine di riparazione auto è stata associata a un aumentata incidenza di neoplasie epatiche ed ematopoietiche e di leucemia infantile. Vietare l’esposizione al benzene in corso di gravidanza, tramite isole pedonali, dovrebbe essere considerata una priorità per ogni sindaco (il sindaco è la massima autorità sanitaria comunale).

Le Responsabilità Penali del Sindaco

Era alto 90 pagine l’esposto querela che abbiamo presentato con gli Amicidellebici affinché si proceda contro reati di omissioni di atti di ufficio per i mancati provvedimenti, previsti dalle leggi per la qualità dell’aria, che hanno provocato malattie e morti fra i cittadini vittime dell’inquinamento urbano. Però l’esposto non ha ancora avuto seguito, come invece è avvenuto in altre parti d’Italia. Ancora nei giorni scorsi abbiamo invitato la Procura della Repubblica a verificare ulteriormente i dati epidemiologici, soprattutto riferiti a bambini e anziani. Verifichi -abbiamo scritto- che, nei giorni successivi ai picchi di inquinamento, i decessi per crisi respiratorie e disturbi cardiaci aumentano percentualmente, come pure cresce il numero dei ricoveri. Consideri i passi avanti degli studi e delle ricerche sulle nanoparticelle PM2.5 e PM1, che l’Arpa non misura perché più piccole ma più micidiali delle polveri sottili PM10: penetrano negli alveoli polmonari, hanno effetti sulla coagulazione del sangue, provocano ischemie e ictus, sono cancerogene.
L’ottimo servizio su La Stampa del 4 febbraio con l’elaborazione dei dati rilevati dagli esperti dell’ARPA ha confermato statisticamente le nostre preoccupazioni e sollecitazioni: l’inquinamento atmosferico è concausa dei decessi. 231 morti per colpa dello smog. Una strage.
L’aria di Alessandria è sempre più malata, abbiamo scritto, anche il 2009 si è chiuso con livelli di inquinamento che superano le soglie d’allarme nazionali ed europee e con la salute degli alessandrini seriamente insidiata dallo smog. Soprattutto il traffico urbano è responsabile delle polveri sottili, PM (Particulate Matter), micro particelle che si insinuano nei polmoni e nei tessuti umani intossicandoli: la legge, assai permissiva peraltro, consente per le PM10 che la soglia d’allarme media giornaliera, 50 microgrammi per metro cubo, venga superata al massimo 35 volte all’anno (dovevano essere 7 dal primo gennaio). Ebbene, ad Alessandria siamo a 105 volte. Già a gennaio 2010 siamo per 24 volte fuorilegge. Per non parlare dell’ozono che provoca irritazioni del sistema respiratorio, riduzione della funzione polmonare, asma e altre patologie. L’indice, anche questo permissivo, indicato dalla direttiva europea, è di 120 microgrammi per metro cubo non più di 25 giorni all’anno. Ebbene, ad Alessandria siamo a tre volte tanto, 73 giorni, al secondo posto in classifica fra le città italiane.
Di fronte a questi dati, le responsabilità degli amministratori pubblici, presenti e passati, è secondo noi evidente e accertabile. Le zone a traffico limitato (ZTL) sono ridicole, una truffa alla salute per ottenere addirittura finanziamenti. L’attuale sindaco di Alessandria, grazie anche ad Arpa e Asl, si arrampica sui vetri per scaricare le responsabilità. Incolpa lo spargimento di sale antigelo (anche d’estate?). Incolpa essere Milano l’inquinatore della pianura padana e di Alessandria (piazza della Libertà e Valmadonna hanno gli stessi PM10?). Incolpa la Solvay. Incolpa il riscaldamento (anche d’estate?). Incolpa tutti meno che il traffico, siccome i miopi commercianti non vogliono isole pedonali.

Esposto Querela Per Inquinamento Urbano

OMICIDIO COLPOSO PLURIMO: 7.000 MORTI ALL’ANNO.
QUANTI AD ALESSANDRIA.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) avverte che l’inquinamento da polveri fini nell’ambiente urbano è responsabile ogni anno di circa 100.000 morti e 725.000 anni di vita persi. L’Italia è tra i paesi europei in cui si registra la maggior percentuale di popolazione urbana esposta ad elevate concentrazioni di sostanze inquinanti: oltre il 905% di polveri sottili e più del 50% di biossido di azoto che portano a oltre 6.000 ricoveri per problemi cardiovascolari e respiratori e circa 65.000 casi di bronchite acuta e attacchi di asma concentrati in modo particolare tra i giovani. Alessandria è ai primi posti nella sciagurata classifica. Il traffico veicolare è l’imputato principale.

A gennaio 2010, dopo numerosi aggiornamenti all’esposto, abbiamo perciò inviato la seguente lettera alla Procura della Repubblica di Alessandria.“In questi ultimi anni, per la prima volta da trent’anni, Medicina democratica non ha espresso un giudizio negativo sulla Procura di Alessandria ma dà atto che, pur a ranghi ridotti, è intervenuta su importanti reati ambientali. Però non ha ancora avuto seguito, come è avvenuto in altre parti d’Italia, l’esposto querela che abbiamo presentato con gli Amicidellebici affinché si proceda contro reati di omissioni di atti di ufficio per i mancati provvedimenti previsti dalle leggi per la qualità dell’aria che hanno provocato malattie e morti fra i cittadini.
L’aria è sempre più malata: anche il 2009 si è chiuso con livelli di inquinamento che superano le soglie d’allarme nazionali ed europee e con la salute degli alessandrini seriamente insidiata dallo smog. Soprattutto il traffico urbano è responsabile delle polveri sottili, PM10, micro particelle che si insinuano nei polmoni e nei tessuti umani intossicandoli: la legge, assai permissiva peraltro, consente che la soglia d’allarme media giornaliera, 50 microgrammi per metro cubo, venga superato al massimo 35 volte all’anno. Ebbene, ad Alessandria siamo a 105 volte. Per non parlare dell’ozono che provoca irritazioni del sistema respiratorio, riduzione della funzione polmonare, asma e altre patologie. L’indice, anche questo permissivo, indicato dalla direttiva europea, è di 120 microgrammi per metro cubo non più di 25 giorni all’anno. Ebbene, ad Alessandria siamo a tre volte tanto, 73 giorni, al secondo posto in classifica fra le città italiane.
Di fronte a questi dati, le responsabilità degli amministratori pubblici, presenti e passati, è secondo noi evidente e accertabile. Le zone a traffico limitato (ZTL) sono ridicole, una truffa alla salute per ottenere addirittura finanziamenti. L’attuale sindaco di Alessandria, grazie anche ad Arpa e Asl, si arrampica sui vetri per scaricare le responsabilità. Incolpa lo spargimento di sale antigelo (anche d’estate?). Incolpa essere Milano l’inquinatore della pianura padana e di Alessandria (piazza della Libertà e Valmadonna hanno gli stessi PM10?). Incolpa la Solvay. Incolpa il riscaldamento (anche d’estate?). Incolpa tutti meno che il traffico, siccome i miopi commercianti non vogliono isole pedonali.
Il nostro esposto alla Procura era alto 90 pagine. La invitiamo ulteriormente a verificare i dati epidemiologici, soprattutto riferiti a bambini e anziani . Verifichi che, nei giorni successivi ai picchi di inquinamento, i decessi per crisi respiratorie e disturbi cardiaci aumentano anche più del 3 per cento, come pure cresce il numero dei ricoveri. Consideri i passi avanti degli studi e delle ricerche sulle nanoparticelle, che l’Arpa non misura perché più piccole ma più micidiali delle polveri sottili PM10: penetrano negli alveoli polmonari, hanno effetti sulla coagulazione del sangue, provocano ischemie e ictus, sono cancerogene”.

Riteniamo un servizio utile a quanti nella propria città vogliano ripetere la nostra iniziativa, mettere a disposizione il testo del nostro esposto querela.