Referendum Per L’acqua Bene Comune E Contro Il Nucleare

Sabato mattina 26 marzo, in coincidenza con la manifestazione nazionale di Roma, il Centro per la Pace e la Nonviolenza “Rachel Corrie” organizza un punto informativo in Piazza Assunta, Ovada, per sensibilizzare la popolazione sui prossimi referendum per l’acqua bene comune e contro il nucleare.
Clicca qui per leggere il volantino che sarà distribuito e che potrà essere utilizzato per iniziative analoghe.

Tumori fra i lavoratori Michelin.

Cliccando sull’articolo puoi leggere l’aggiornamento di Emma Camagna su La Stampa in merito al processo ai cinque dirigenti Michelin di Spinetta Marengo per “concorso in lesioni e omicidio colposo a seguito di malattia professionale”.
Cliccando nella sezione Argomenti alla voce Michelin: puoi rivedere le fasi precedenti del processo, fino al dossier di Medicina democratica presentato nel 2000 al Convegno di Genova.

E Io Pago

Come non bastasse tutta la propaganda indiretta, Il Piccolo ha avviato una apposita rubrica “A carte scoperte. Il sindaco risponde” nella quale Piercarlo Fabbio… si fa le domande e risponde. Se la canta e se la suona. Ad esempio, mentre il Tanaro continua a esondare e a provocare evacuazioni dimostrando che il vecchio ponte Cittadella non c’entrava niente con l’alluvione del ’94, il sindaco dello spreco, che quel ponte ha abbattuto, si esalta per i miliardi che andrà a spendere per il nuovo lussuoso ponte che, invece, è ormai diventato inutile in quanto sostituito dal ponte Tiziano e che potrebbe essere a sua volta sostituito da un una economica e panoramica passerella ciclopedonale.

Un Finto Piano Di Bonifica

Suscitano allarmate perplessità le decisioni della Conferenza dei servizi composta da Comune, Provincia, Arpa, Asl, Solvay, con la CGIL come uditore. Non può infatti che essere una ulteriore perdita di tempo affidare allo stesso inquinatore Solvay il progetto di bonifica del sito inquinato da cromo esavalente e altri venti veleni tossici e cancerogeni. Solvay infatti non progetterà certo di accollarsi il costo di eliminare, con opportune tecniche e tecnologie, l’enorme quantità di veleni sotterrati dentro e intorno allo stabilimento. Dunque proporrà un finto progetto di bonifica: non per “eliminare” ma per “limitare”, “ridurre”, “diminuire” l’inquinamento, ossia vuole prendere altri sei mesi di tempo, e poi altri sei mesi, e continuare come ha fatto da dieci anni a danno della sicurezza e della salute fuori e dentro la fabbrica. Non a caso Solvay si è dichiarata soddisfatta dell’esito della Conferenza dei Servizi. Speriamo qualcosa in più dal processo, 38 gli imputati, che si aprirà il prossimo 5 aprile.

Migliaia Di Bidoni Tossici

Nello stabilimento ex Montedison di Spinetta Marengo, a fianco degli edifici Solvay in cui gronda sui muri cromo esavalente, già nel 1990 avevamo denunciato, mostrando ben 15 foto, oltre 1.000 fusti di rifiuti tossici occultati. Nell’indifferenza delle sedicenti Istituzioni pubbliche.
Clicca qui l’articolo de Il Piccolo (23 ottobre 1990, quando questo giornale faceva ancora informazione).

“Alternativa o miraggio ?”

Venerdì 11 Marzo
Ovada
Ore 21, Spazio Sligge, Scalinata Sligge
“Circolo duesottolombrello”
Impianti a biomasse: “Alternativa o miraggio ?”
Incontro con:
– Gian Piero Godio: responsabile energia per Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta;
– Lelio Morricone: presidente del Comitato Vivere a Predosa.

Dopo una breve presentazione ed introduzione all’argomento si discuterà di impianti a biomassa e sostenibilità degli stessi, affrontando in particolare il “caso Predosa” anche con riferimento ad altri impianti progettati sul territorio.
Modera e presenta Giacomo Briata, presidente del Circolo di Legambiente Ovadese e Valle Stura “Progetto Ambiente”.

Solvay Demolisce Le Prove Ma Noi Abbiamo Le Fotografie

Il cromo esavalente saliva dai terreni e trasudava dai muri fino ai piani superiori degli stabili, a dimostrazione che Solvay conosceva perfettamente l’esistenza e la pericolosità di questo micidiale cancerogeno che ha inquinato le falde acquifere superficiali e profonde della fraschetta.
Addirittura nel 2006 un lavoratore aveva denunciato il fenomeno obbligando gli enti a un ispezione dei tre edifici interessati, che rappresentano appunto una delle prove della colpevolezza dell’Azienda.
Uno dei tre, e precisamente il Laboratorio Igiene Industriale, è stato in questi giorni demolito in fretta e furia. Ovviamente senza bonificare il sottosuolo.
Rappresentando esso una prova eclatante al processo in corso contro 38 imputati per avvelenamento doloso e mancata bonifica, ci chiediamo se l’autorità giudiziaria è stata informata dell’abbattimento e se ne ha dato l’autorizzazione.
Restano le prove testimoniali anche dei lavoratori che hanno operato per anni negli ambienti a rischio, nonché le prove fotografiche che qui forniamo insieme ai video dello scandalo sollevato dalle Iene e da Rai Tre Piemonte (clicca qui), nonché ad alcuni allarmanti articoli di giornali (clicca qui).
Forniamo alla Procura della Repubblica il dvd della suddetta documentazione.
Clicca qui per leggere l’esposto alla Procura della Repubblica
Clicca qui per leggere l’articolo di Alessandria Oggi
Clicca qui per leggere l’articolo di Oggi Cronaca

Avanti Con Iniziative Unitarie

“sì ai referendum per l’acqua pubblica e contro il nucleare”
Abbiamo organizzato due assemblee nazionali, a Cremona e a Firenze. Non era stata accolta la nostra proposta iniziale di costituire un Comitato referendario nazionale unico per i sì ai 3 referendum acqua e nucleare, né di fare una Campagna nazionale referendaria unica. Anzi, nel frattempo, oltre al “Comitato referendario 2 sì per l’acqua bene comune”, si erano costituite ben tre organizzazioni nazionali sul referendum antinucleare. Questa inconciliata divisione, a livello nazionale, è un fatto negativo ma non ci ha smontato. Perciò avevamo in alternativa proposto di dare vita, sui territori, a campagne unitarie (volantini, banchetti, assemblee ecc.) che comprendano i temi dell’energia e dell’acqua: 3 sì referendari per la difesa dei beni comuni, per un modello alternativo di società. Anzi ci siamo impegnati a farle, anzi abbiamo cominciato a farle (Piemonte, Marche, Sicilia, Liguria ecc.).
Ebbene, proprio grazie a questa pressione dal basso prodotta dai Comitati del Coordinamento, tutte le organizzazioni nazionali (con le quali avevamo promosso contatti) si sono espresse favorevolmente per avviare, là dove concordate, iniziative territoriali acqua-nucleare tramite coordinamenti locali e anche regionali. Dunque volantini, banchetti, assemblee ecc. unitari! Avanti! Siamo in netto ritardo!
Clicca qui per leggere il commento completo e le iniziative in corso.

Sì Per L’acqua Pubblica E Contro Il Nucleare

Abbiamo sempre più preso coscienza che i 3 sì ai referendum (2 per l’acqua pubblica e 1 contro il nucleare) si vinceranno o si perderanno tutti assieme. Infatti i nostri avversari sono sostenuti da mezzi finanziari sproporzionati, non faranno campagna per i no, gli basterà giocare sugli opposti schieramenti partitici, sul silenzio e la complicità mediatica. Noi invece dovremo battere le strade, fare il porta a porta, volantini e banchetti e assemblee paese per paese, quartiere per quartiere. Con le forze esigue che abbiamo, non possiamo dividerci tra chi fa propaganda per l’ acqua e chi contro il nucleare. Saremmo perdenti su entrambi i fronti. Per questa consapevolezza, abbiamo deciso di costituirci in un Coordinamento nazionale dei Comitati antinucleari che si impegnano a fare campagna elettorale anche per i sì alla ripubblicizzazione dell’acqua pubblica. Seconda Assemblea nazionale il 26 febbraio 2011 a Firenze.
Clicca qui per conoscere le modalità e i materiali di propaganda già disponibili.

Perchè È Impossibile Che Il Sindaco Dimissioni Il Presidente Amag

L’amianto cancerogeno insegna: attenti al cromo. Lo scrive Claudio Lombardi (SEL): “L’intervento di “bonifica” ha causato lo spargimento della pericolosa fibra di amianto in tutto il teatro comunale di Alessandria. Pulviscolo respirato dai lavoratori e dagli spettatori. Lo sciagurato intervento fu ritenuto necessario dal presidente [Lorenzo Repetto] dell’AMAG, membro del consiglio di amministrazione del teatro, che con procedura d’urgenza si fece carico della scelta dell’impresa alla quale affidare il lavoro. [Impresa di fiducia di Repetto, oggi indagato per abuso di ufficio]. Sia almeno la vicenda del Comunale di Alessandra di qualche utilità: ad esempio a diffidare del progetto di “bonifica” rapidamente proposto dal presidente dell’AMAG [sempre il Repetto, ] nei riguardi della falda inquinata da cromo esavalente dalla Solvay di Spinetta. Non vorremmo che il cromo si spargesse in tutta la Fraschetta come il polverino di amianto nel teatro di Alessandria!”. Più che diffidare, bisognerebbe dimissionare Repetto, dovrebbe farlo il sindaco Fabbio. Perchè è impossibile? Ve lo dimostreremo, anzi documenteremo, nel prossimo clamoroso servizio sul blog.

Il Magna Magna Dell’alta Velocità

E’ sfuggita alle cronache locali la notizia. Il Tribunale penale di Torino ha condannato otto pezzi da novanta dell’imprenditoria e della politica per i lor maneggi attorno al TAV tramite appalti pilotati. Fra gli imputati c’era anche l’alessandrino Marcellino Gavio, uno degli imprenditori più importanti d’Italia, ma deceduto prima della sentenza. L’inchiesta ha riguardato anche gli appalti della variante di Tortona.

Che Attendibilità Ha La Solvay?

Come ogni piazzista che si rispetti, la Solvay ha distribuito alla popolazione un libretto propagandistico che racconta balle sulla salubrità dell’ambiente. Tra le tante alterazioni della realtà contenute nel lussuoso libretto, è emblematico il trucco fotografico che vi sottoponiamo.

Clicca sulla foto per ingrandirla

La prima foto è l’originale comparso sui giornali (dirigenti e sindacalisti che se la ridono). Confrontatela con la seconda che appare sul libretto Solvay. E’ un fotomontaggio! E’ stata inserita, a sinistra, la segretaria chimici della CGIL, Marisa Valente. A dimostrazione, secondo Solvay, che tutti i sindacati sono d’accordo con lei. Senza pudore.

È Nato Il Coordinamento Nazionale

A seguito dell’adesione di oltre cento comitati e movimenti di base, il 5 febbraio 2011 si è svolto a Cremona il forum con 64 presenze da 17 province. Alla relazione introduttiva (clicca qui) è seguita l’approfondita discussione.
La prima decisione operativa riguarda l’impegno dei Comitati costituitisi in Coordinamento nazionale ad avviare fin dai prossimi giorni nei rispettivi territori iniziative di unica campagna referendaria su entrambi i temi: vota Sì per l’acqua pubblica e contro il nucleare.
Nel contempo è stato deciso di inviare a ciascun comitato elettorale nazionale già costituitosi un formale invito (clicca qui) ad un incontro per verificare l’opportunità di dar vita ad un’unica Campagna referendaria nazionale che comprenda i temi dell’energia e dell’acqua.
Infine ci siamo dati appuntamento per la “Seconda tappa” con l’assemblea del 26 febbraio prossimo a Firenze.

5 Febbraio A Cremona Per Un Unico Comitato Referendario Nazionale Per 3 Sì Per L’acqua Bene Comune E Contro Il Nucleare

Questo logo ancora non esiste, se non come proposta. I comitati e le associazioni in fatti si sono dati un obbiettivo per il forum di Cremona:
1) di autorganizzarci dal basso nella campagna referendaria come comitati e associazioni antinucleari a partire da quelli che in tutta Italia abbiamo dato vita alla straordinaria giornata di lotta contro il nucleare del novembre scorso; netta la separazione tra comitati-associazioni e partiti pur nello spirito della collaborazione sugli scopi; rispondenza a un Comitato scientifico e e di garanzia;
2) di proporre di unificare le azioni con altri comitati referendari antinucleari, anzi di proporre un unico comitato referendario nazionale con i movimenti per l’acqua pubblica per un SI comune ai 3 referendum; ciò anche nel ripensare ad un modello di sviluppo alternativo basato sui beni comuni;

News Solvay

Il TAR, accogliendo i ricorsi amministrativi del WWF, ha annullato i decreti che rinnovavano alla ditta Solvay le concessioni minerarie per 30 anni in Valdicecina che avrebbe comportato un significativo impatto su un bene sempre più prezioso quale l’acqua potabile. Che ne è, sindaco Fabbio, delle falde di Spinetta Marengo?
Riguardo al polo chimico di Bussi, «abbiamo quattro certezze», rimarca Giovanni D’Addario, della Filctem Cgil, «è inquinato, è un sito classificato di interesse nazionale, non ci sono i soldi per la bonifica e l’azienda Solvay è determinata ad abbandonare l’area, nonostante abbia sottoscritto un accordo di programma con l’impegno a rimanere in zona fino al 2015». Il sindacato si dice pronto a «costituirsi parte civile».
Perchè non lo fa anche ad Alessandria?

A proposito della Giornata della memoria. Le ossa degli ebrei come concime. E se si andasse a scavare il bunker sotto la Solvay?

Concime dalle ossa degli ebrei uccisi. Interi vagoni di resti umani “lavorati” a Spinetta Marengo. Secondo gli israeliani. L’ipotesi è riferita al ’43 ’45 e rilanciata dopo la segnalazione di un dipendente ancora in attività nella fabbrica. Polemiche nelle sedi istituzionali. Ci sembra doveroso andare a verificare cosa contiene il bunker sotterraneo che dalla fine della guerra si afferma esistere sotto lo stabilimento della Solvay.
Per approfondire le inquietanti notizie
clicca qui (La Stampa)
clicca qui (Il Piccolo)
clicca qui (Corriere Della Sera)

Moratoria Per Predosa E Altre 270 Centrali A Biomasse

Dopo una lunga e tenace battaglia, il comitato e i cittadini di Predosa sono riusciti a obbligare il sindaco e l’amministrazione comunale sulle loro posizioni. Anche a causa dell’arroganza della Provincia il sindaco è stato costretto a presentare ricorso al TAR contro l’autorizzazione del famigerato inceneritore di Predosa.
Clicca qui per leggere il comunicato stampa del comitato.
Clicca qui per leggere la proposta di moratoria alla Regione del Coordinamento piemontese contro le (circa 270) centrali a biomasse, che comprende 20 comitati di tutte le province.

Solvay Smantella I Tetti In Amianto

Grazie alle ripetute denunce di Medicina democratica alle autorità sanitarie e giudiziarie, finalmente Solvay ha cominciato a eliminare in qualche parte dello stabilimento le coperture di amianto che rendono ancora più pericolose le condizioni di salute dei lavoratori e dei cittadini. Però …
… L’incapsulamento?
Mediante questo procedimento la superficie delle lastre viene trattata con sostanze, in genere di natura sintetica, idonee ad inglobare ed ancorare saldamente le fibre di amianto impedendo così il rilascio nell’ambiente.
La rimozione delle lastre non dovrebbe essere eseguita da Aziende autorizzate?

Salviamo Le Api, Salviamo Noi Stessi

Per colpa ai pesticidi neonicotinoidi, miliardi di api stanno morendo, la nostra intera catena alimentare è in pericolo, noi siamo in pericolo .Le api sono essenziali per la vita sulla Terra: ogni anno impollinano piante e coltivazioni per un valore stimato in 40 miliardi di dollari, oltre un terzo delle scorte alimentari in molti paesi. Senza un’azione immediata per salvare le api potremmo rimanere senza frutta, verdura, noci, oli e cotone.
Superiamo 1 milione di firme e le consegneremo al vertice internazionale chiave negli USA venerdì! Firma e inoltra l’e-mail. Clicca qui.

Telegramma Aperto A Enrico Sozzetti De Il Piccolo

Pregandolo di replicare, anche su questo blog, al giornalista de Il Piccolo abbiamo mandato questa breve contestazione (clicca qui): i dirigenti Solvay imputati non solo erano a conoscenza dell’inquinamento e l’hanno provocato, non solo hanno nascosto i dati degli inquinanti alle autorità pubbliche, ma anche li hanno falsificati. Di qui l’accusa di dolo (vedi anche il servizio Rai).

Un Po’ Di Giustizia Per Le Vittime

Oggi 13 gennaio, è stato fatto un altro po’ di giustizia per le Vittime Operaie – e per i loro Famigliari – uccise dall’amianto presso i Cantieri navali di Porto Marghera e per tre delle Mogli di loro compagni di lavoro, purtroppo, anch’esse uccise dalle fibre killer, la cui unica colpa è stata quella di lavare gli abiti da lavoro dei loro mariti.
Oggi presso l’aula bunker di Mestre, alle ore 20 circa, dopo una lunga Camera di Consiglio, la Corte di Appello penale di Venezia ha emesso la sentenza con la quale ha confermato tutte le condanne inflitte in primo grado agli imputati, ovvero il vertice della società Fincantieri Cantieri Navali Italiani.
Medicina Democratica costituita parte civile in questo processo, è orgogliosa di aver contribuito a fare verità e giustizia attraverso il lavoro disinteressato svolto in questi 5 anni dai suoi tecnici e dal suo avvocato.

La Regione E I Lobbisti Del Fotovoltaico Industriale

Una Deliberazione di Giunta della Regione Piemonte individua le aree e i siti non idonei all’installazione di nuovi impianti fotovoltaici a terra. Secondo il Movimento Stop al Consumo di Territorio si tratta di una decisione insufficiente che consegna ai lobbisti del fotovoltaico “industriale” i terreni ancora fertili del Piemonte, peggiorando di fatto una situazione di sfruttamento senza limiti.

Una Dichiarazione Di Guerra Alla Costituzione Italiana

Questo blog si occupa di pace, ambiente e salute. Perciò del ricatto della Fiat di Marchionne che rappresenterà un modello all’imprenditoria italiana per demolire i diritti costituzionalmente garantiti, fra i quali inevitabilmente il diritto alla salute dentro e fuori la fabbrica.
Dunque aggiungi la tua firma alle migliaia che stanno pervenendo, firma l’appello su http://www.micromega.net/

Il Ritorno Della Cicogna Dopo Secoli

La storia della nidificazione a Predosa, dopo secoli nella nostra provincia, è descritta da Gianluigi Maccarini su L’Informa Fiumi, notiziario del Parco Fluviale del Po e dell’Orba.
Appena informate del progetto di impianto a biomasse a Predosa, le cicogne decideranno di non ritornare più.

622 Morti Da Cromo Esavalente

Se clicchi qui esamini la sintesi dello studio del CNR, da cui risultano 622 morti in più rispetto alla media nel periodo 2000/2006, per l’esposizione a cromo esavalente. Ovviamente analogo studio non è stato fatto dagli organismi pubblici alessandrini che non hanno mai ordinato una Indagine epidemiologica per lavoratori e cittadini del Polo chimico spinettese e della Fraschetta, come ha rivendicato per decenni Medicina democratica.

Viva Fotovoltaico Ma Non A Terra

L’utilizzo delle fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse) non è sempre inteso in modo corretto per l’ambiente e territorio. Le imprese tentano impianti speculativi ovunque e comunque, allettati dagli incentivi statali. Vedi ben 4 progetti di eolico sulle nostre valli appenniniche. Anche all’interno del mondo ambientalista ci sono contraddizioni: l’esempio l’abbiamo visto, per le biomasse, da un lato con l’accondiscendenza del circolo Legambiente della Valle Scrivia e per contro dalle lotte delle popolazioni di Rivalta Scrivia, Predosa, Carrosio, Voltaggio ecc. Anche per quanto riguarda il corretto uso del fotovoltaico non mancano polemiche: 17 circoli di Legambiente hanno censurato Legambiente nazionale per la sua promozione dell’impianto di Cutrofiano in Puglia (clicca qui), addirittura il Circolo Legambiente di Milano ha dato le dimissioni in blocco (clicca qui). Lo stesso Circolo ci ha inviato una interessante documentazione (clicca qui) sulla tematica del fotovoltaico che condividiamo: i pannelli solari non devono essere collocati a terra, non devono consumare e distruggere il territorio, non devono occupare terreni agricoli, bensì essere collocati sui tetti di case e capannoni, sulle ex discariche, sulle aree industriali dismesse, sugli svincoli stradali e autostradali, e sull’infinità di altre infrastrutture civili e industriali.

Attenzione Ai Forni A Microonde

Uno studio ha riscontrato che i cibi cotti con microonde causano cambiamenti nel sangue delle persone testate (riduzione significativa dell’emoglobina, aumento dell’ematocrito, dei leucociti e del colesterolo e alterazioni della membrana cellulare), tali da indicare l’inizio di un processo patologico, proprio come nel caso di un iniziale processo canceroso.
Clicca qui per leggere la notizia

Buon Anno Se Appendi Alla Finestra La Bandiera Della Pace

l’Italia, che festeggia il suo 150° compleanno, ha una gran bella Costituzione che deve essere attuata e rispettata. In quella Carta, frutto di uno straordinario sforzo unitario, è stato sancito che l’Italia ripudia la guerra e deve impegnarsi a costruire la pace e la giustizia.
La campagna, promossa dalla Tavola della pace, dalla Rete italiana per il disarmo e da numerose altre associazioni, tra cui Medicina democratica, propone a tutti di fare due gesti semplici e significativi:
1. appendere alla finestra la bandiera della pace lasciandola ben visibile fino al 25 settembre 2011 quando si svolgerà la prossima Marcia per la pace Perugia-Assisi;
2. sottoscrivere una breve dichiarazione con cui vogliamo ricordare a tutti che l’Italia deve ripudiare la guerra e lottare contro la povertà, tagliare le spese militari, investire sull’educazione, rispettare i diritti umani e prendersi cura della Terra. Clicca qui

Viva L’eolico Ma Non Dappertutto

Un utilizzo speculativo delle incentivazioni previste per le fonti rinnovabili
sta determinando una ingiustificata e irrazionale quantità di richieste di autorizzazione di centrali e impianti di vario tipo, che, se realizzate, determinerebbero in molti casi grossi problemi ambientali, a fronte di una produzione energetica in nessun modo determinante per le necessità nazionali. Anche gli impianti eolici non possono essere installati ovunque e comunque. Esempio è la Val Curone: coinvolti 7 Comuni, 4 Province, 4 Regioni. Rispetto a questo progetto è negativo anche il parere di Medicina democratica. Cliccando qui, in 4 allegati, le motivazioni avverse in una esemplare formulazione tecnica che potrà servire quale modello per situazioni analoghe.

Giustizia Lenta A Viareggio

Dopo 18 mesi di indagini la procura di Lucca ha reso noti i nomi delle 38 persone ad oggi indagate per la strage di Viareggio.

Contestati i reati di incendio e disastro ferroviario colposo ,omicidio e lesioni colpose plurime.
Tra gli indagati, oltre a Mauro Moretti, vi sono, l’intero stato maggiore delle F.S. (amministratori e alti dirigenti), i vertici austriaci e tedeschi dell’impresa Gatx-Rail (proprietaria dei carri cisterna), funzionari e responsabili della controllata Jugenthal, di Hannover (officina che aveva revisionato l’asse all’origine del disastro) ma anche l’amministratore della “cima” riparazioni di Mantova (che aveva montato sul carro il medesimo asse).
La giustizia ha iniziato il suo corso con molta lentezza e il processo si preannuncia lungo e complesso. Medicina democratica vi parteciperà come parte civile.

Un Plauso Alla Giustizia Torinese

Raffaele GuarinielloIl Pubblico Ministero Raffaele Guariniello ha chiesto le pene per gli imputati accusati degli omicidi dolosi e colposi dei 7 operai morti il 6 dicembre 2007 alla ThyssenKrupp di Torino.

Gli anni di detenzione richiesti e le pene pecuniarie sono poca cosa rispetto ai morti. Però è la prima volta che è stata richiesta per un infortunio gravissimo sul lavoro una pena per omicidio doloso. Medicina Democratica ringrazia per il lavoro svolto dai P.M., dagli avvocati di parte civile a partire dal proprio (Stefania Agagliate), e per la celerità e l’attenzione da parte dei giudici togati e dei giudici popolari (siamo in corte di Assise). Si attende un giudizio finale “giusto” vicino alle richieste che oggi sono state espresse dai P.M..

Lotteremo Fino In Fondo Per Ottenere Giustizia

Al processo Solvay, è stata desolante l’immagine della giustizia che hanno avuto i lavoratori e i cittadini ammalati e i parenti delle vittime dell’inquinamento mentre hanno affollato per chiedere giustizia l’aula del tribunale di Alessandria.
In quest’aula, già di per sé desolante per incuria e disordine e sporcizia, essi hanno giudicato uno spettacolo deprimente: lo stuolo di avvocati degli imputati che iniziano la melina per inficiare gli atti dell’accusa e per arrivare di rinvio in rinvio alla prescrizione delle condanne, le burocrazie giudiziarie che smarriscono una notifica perfino nel tragitto tra Alessandria e Spinetta Marengo, il giudice dell’udienza preliminare che molla tutti in asso per ore, addirittura il rinvio dell’udienza di 4 mesi, altri 4 mesi, dopo che sono già passati 2 anni dall’inizio del procedimento penale. Visi lunghi tra la gente ma visibilmente soddisfatto il responsabile Solvay dell’ “Operation adoucir les journalistes” che fra i presenti su e giù per i corridoi ha fatto la spola a curare l’immagine della società belga, compito assai arduo quando si sta tentando di sfuggire al giudizio della legge. La legge è uguale per tutti: in alto campeggiava la scritta a cui molti, prima di tornare a casa, avrebbero aggiunto un punto interrogativo. Medicina democratica, con le sue tre valige piene di costituzioni di parti civili, ritornerà all’udienza del 5 aprile 2011 quando non rinuncerà di certo a chiedere giustizia.
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