Studenti e insegnanti in rivolta.

I giovani dei licei e universitari rivendicano il loro diritto allo studio, esprimono malcontento per la mancanza di insegnanti, denunciano la cattiva gestione del calendario delle lezioni e il sovraffollamento delle classi. Chiedono più risorse per l’educazione, edifici ristrutturati, materiale didattico, assistenti sociali e semplicemente condizioni di studio “decenti”. Gli studenti uniscono la loro rabbia a quella degli insegnanti che, come tutti i dipendenti pubblici sono anche loro in lotta contro i tagli previsti dal progetto di legge di bilancio per il 2027. Alla rivolta in corso in Francia non si riscontrano imitazioni in Italia.