A PresaDiretta su Rai 3 il reportage “Sporco Petrolio” girato tra Priolo, Melilli e Augusta.

https://www.raiplay.it/dirette/rai3/PresaDiretta—Governati-dal-fossile—Puntata-del-13092026-d11b69ab-6222-459d-9c8b-f99687e213c8.html  Il reportage racconta un territorio che ha dato tutto all’industria energetica italiana e internazionale e che oggi chiede ancora di sapere cosa abbia ricevuto in cambio: bonifiche mai completate, un ambiente compromesso, il peso delle malattie e la promessa, ancora tutta da costruire, di un futuro industriale diverso. È la costa siciliana tra Priolo Melilli e Augusta, dove in appena trenta chilometri si concentra il più grande polo petrolchimico italiano e una parte fondamentale della capacità di raffinazione del Paese.
Il  comitato Stop Veleni continua a denunciare miasmi e tumori provenienti dall’area industriale. Nel 2025 quasi seimila segnalazioni sono arrivate attraverso NOSE. Al centro del racconto c’è anche il depuratore Ias di Priolo, sequestrato nel 2022 dalla magistratura con l’accusa di disastro ambientale e tuttavia rimasto in funzione perché considerato indispensabile alla continuità produttiva del polo. Da allora, attorno all’impianto, si trascina un lungo braccio di ferro giudiziario e istituzionale.
Ma non ci sono soltanto le testimonianze dei cittadini: lo studio SENTIERI dell’Istituto Superiore di Sanità registra nell’area eccessi di diverse patologie tumorali.
Il territorio del polo petrolchimico, nato negli anni cinquanta, ha subito nei decenni una gigantesca compromissione dell’ambiente marino e atmosferico, con episodi di sfiaccolamenti, emissioni maleodoranti e problemi legati alla gestione dei reflui industriali.  La zona viene spesso definita da inchieste e studi epidemiologici come un’area a elevata criticità sanitaria, con un riscontrato eccesso di patologie respiratorie e oncologiche rispetto alla media nazionale.
Un enorme disastro sanitario e ambientale. Di interventi di risanamento ecologico e riconversione industriale, se ne discute soltanto. La vera alternativa sarebbero investimenti per l’energia rinnovabile (eolico).