
La carta da forno può essere prodotta senza Pfas o almeno con livelli minimi? La risposta è affermativa. Lo dimostra una serie di test de Il Salvagente. Non sono presenti Pfas nei campioni Carrefour e Domopak bensì nei marchi venduti nei principali supermercati italiani, tra cui Cuki, Lidl, Eurospin, Coop, Esselunga, Conad, Selex ed Ecor. Ma tutti nelle soglie dei limiti europei. Non è invece valutabile la quantità di Pfas che dalla carta migra agli alimenti durante la cottura temperature superiori ai 200 gradi o a contatto con alimenti grassi.
Ulteriore problema è che la carta da forno viene utilizzata per pochi minuti e poi gettata, spesso tra i rifiuti indifferenziati o nell’organico. I composti fluorurati a quel punto possono raggiungere discariche, inceneritori, compost, suolo e falde, continuando a circolare nell’ambiente per tempi eterni.
Le alternative alle carte da forno: tappetini in silicone; burro e farina: ideali per i dolci; olio e pangrattato o farina: ottimi per torte salate o pizze, usando olio di oliva o di semi; carta di alluminio: per cotture brevi, ma senza cibi acidi come il limone o il pomodoro.