Fragole il frutto più contaminato dai Pfas.

Le fragole fanno bene alla salute. O almeno dovrebbero. Sono ricche di vitamina C, antiossidanti e altri nutrienti preziosi, soprattutto per i bambini. Eppure, dalle analisi di laboratorio risultano da anni preoccupazioni. 
Un gruppo di 58 associazioni europee, coordinate dall’organizzazione scientifica Pesticide Action Network Europe (PAN), ha analizzato 41 campioni di fragole prodotte in 11 Paesi UE. In 3 campioni italiani su 5 erano presenti pesticidi (fludioxonil e cyprodinil) appartenenti alla famiglia dei PFAS che si degradano formando acido trifluoroacetico TFA. (Il TFA è stato recentemente classificato dall’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche ECHA come tossico per la riproduzione di categoria 1B, ossia una sostanza che può compromettere lo sviluppo del feto). 2 campioni italiani su 5 contengono almeno un pesticida neurotossico, pericoloso soprattutto per i potenziali effetti sullo sviluppo neurologico delle api e sospettato di avere effetti sullo sviluppo neurologico di feti e bambini.
 
Motivo di forte preoccupazione è che nella UE addirittura non esiste una valutazione del rischio derivante dall’esposizione cumulativa e dagli effetti sinergici dei cosiddetti “cocktail di pesticidi”. Non esiste in quanto è tecnicamente e scientificamente impossibile calcolare delle soglie di sicurezza e di tossicità quando si mettono in combinazione più sostanze tossiche tra loro che interagiscono nell’organismo: interazione stessa ne crea delle ulteriori nell’organismo umano, che possono essere ignote e imponderabili. L’unica via sicura è sempre e solo quella di non utilizzare nessuna di queste sostanze nelle coltivazioni e sostituirle con altre innocue o con pesticidi naturali. Ma non si fa perché ciò ridurrebbe dei business economici enormi come quelli della produzione e vendita dei pesticidi, fertilizzanti chimici, ormoni della crescita delle piante ecc. Pertanto, i decisori politici europei sono evidentemente ancora in balìa delle pressioni delle potenti multinazionali dell’agrofarmaco e delle industrie chimiche produttive.
In conclusione, le produzioni biologiche sono quelle che ci garantiscono… insieme alle coltivazioni domestiche e di contadini di fiducia.

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