
Modello per eccellenza della democrazia liberale in Occidente. Modello sostenibile?
Il modello socioeconomico si è rivelato in questi 250 anni un vantaggio per gli Usa ma un problema per il pianeta. Gli USA sono il 4,5% della popolazione mondiale e consumano il 40% delle risorse, quasi dieci volte di più di quanto dovrebbero per indice demografico, mentre restituiscono al pianeta il 25% dei rifiuti. Per il Third World Resurgence, “è un modello semplicemente insostenibile: gli statunitensi consumano quasi il 40% delle risorse del mondo e ne recuperano solo l’1%”.
L’insostenibilità si è mantenuta, negli ultimi 80 anni, con il dominio incontrastato del Dollaro nel sistema internazionale valutario e in quello degli scambi, in particolare nel mercato energetico globale e nel controllo militare della sfera planetaria tramite circa 800 basi militari disseminate lungo tutti i principali transiti internazionali.
Secondo la Banca Mondiale gli USA contano 40 milioni di poveri, due milioni di senza tetto e una inflazione crescente. Il Paese più ricco produce sempre più poveri e sempre più ingiustizie. Nel Paese dove vive il 41% delle persone più ricche dell’intero pianeta, un terzo della popolazione (107.000.000 di persone) è senza un tetto sicuro e fatica a far fronte alle necessità e un milione e mezzo di ragazzi non hanno accesso all’istruzione secondaria. I fondi pensioni, le assicurazioni e Big Pharma governano il welfare e 14 milioni sono privi di assicurazione sanitaria.
La rappresentazione pagliaccesca di un presidente visibilmente in preda a turbe mentali di natura psicotica rende tutto poco serio, ma non risolve il problema. Un Paese che ha interessi passivi sul debito superiori alla spesa militare (la più alta del mondo, complessivamente pari a quella dei 27 paesi che seguono in graduatoria) non rappresenta un elemento di stabilità e non mette più paura. Il convincimento diffuso è che gli USA siano ormai una superpotenza non più in grado di risolvere una crisi politica o di vincere una guerra; non più capace di rappresentare una soluzione ma di palesarsi ovunque come il problema.