Il medico di Gaza Abu Safiya in fin di vita.

Il dottore dei bambini di Gaza, è rinchiuso da oltre 18 mesi in una cella del carcere sotterraneo di Rakefet in Israele, in fin di vita: Hussam Abu Safiya, ex direttore del Kamal Adwan Hospital di Gaza. Non c’è più molto tempo. Torturato e abusato quotidianamente; percosso, sottoposto a trattamenti inumani e degradanti in una cella di isolamento sotterranea, il medico palestinese che non ha commesso alcun reato è praticamente in fin di vita.

Durante la detenzione arbitraria che dura da oltre 18 mesi «senza incriminazione né processo», è stato soggetto ad ogni sorta di violenza Il suo avvocato ha faticato a riconoscerlo l’ultima volta che l’ha incontrato.E’ urgente pretenderne l’«immediata scarcerazione»! A chiederlo è anche la Commissione d’Inchiesta Indipendente Internazionale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati (parte dello Human Rights Council). «Il trattamento riservato al dottor Abu Safiya riflette un ampio sistema di violazioni da parte di Israele già individuato dalla Commissione nei suoi precedenti rapporti», si legge nel report.

Numerosi organismi internazionali tra cui lo UN working group on Arbitrary Detention, Amnesty International, diverse Ong ed eurodeputati, lanciano continuamente appelli e campagne per la sua scarcerazione. Il governo italiano tace, la Chiesa italiana (Cei) e Vaticano tacciono, eccetto la rete dei “Preti contro il genocidio”.