
L’altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto resta sequestrato. Dopo i due no al dissequestro espressi dalla Procura di Taranto l’anno scorso e dopo il no del gip di Taranto, Mariano Robertiello, arrivato a febbraio scorso, il 13 giugno è arrivato anche il no della quarta sezione della Corte di Cassazione.
La Corte Suprema di Cassazione ha respinto il ricorso di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, confermando il sequestro dell’Altoforno 1 dell’ex Ilva di Taranto. L’impianto era stato posto sotto sigilli dalla magistratura a seguito del grave incidente e incendio sviluppatosi nel maggio 2025.
L’associazione ambientalista PeaceLink ha espresso pieno sostegno all’operato della magistratura e della Procura di Taranto. In merito alla gestione dell’emergenza e alle vicende giudiziarie, l’associazione ha criticato le polemiche politiche tese a delegittimare l’azione dei giudici, ribadendo l’inaccettabilità di forzature che mettano a rischio la sicurezza e la salute pubblica. Il riferimento è al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso che ha criticato la decisione dei giudici, sottolineando l’ingente danno economico per l’industria siderurgica nazionale.