
Scandalo nello scandalo. Dei 504 morti sui luoghi di lavoro registrati finora, ben 104 erano stranieri. Mettendo a confronto i dati occupazionali con quelli della mortalità, emerge uno squilibrio matematico spaventoso: pur rappresentando circa il 10,5% della forza lavoro regolare, gli stranieri costituiscono oltre il 20% delle vittime sui luoghi di lavoro. Significa che, a parità di lavoratori attivi sul territorio, un lavoratore straniero in Italia ha un rischio di morire sul lavoro più che doppio rispetto a un collega italiano.
È ora di smetterla con la propaganda d’odio e di guardare in faccia la realtà: sono i più sfruttati e tengono letteralmente in piedi la nostra economia.
Clicca qui Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio di Bologna morti sul lavoro.