Nucleare falsa soluzione della crisi energetica.

Il rilancio governativo del nucleare altro non è che un alibi per non fare oggi ciò che sarebbe necessario fare subito: ridurre la dipendenza dal gas fossile. Più che una strategia energetica per il futuro, è uno strumento per rinviare la transizione, mentre il resto del mondo accelera su rinnovabili, accumuli ed elettrificazione dei consumi.
 
Almeno cinque le motivazioni per dire no. I costi: più alti del nucleare rispetto alle rinnovabili. I tempi: brevi per l’installazione delle rinnovabili, almeno 15 anni per le nuove centrali. La dipendenza dall’estero: l’Italia non possiede uranio. Le emissioni: molto più alte rispetto alle rinnovabili. Le scorie nucleari: non esiste un sito per il deposito nazionale.