
120 anni fa, per sessanta anni: l’inferno dantesco della chimica. Sessanta anni fa: il purgatorio dopo il sessantotto. Venti anni fa: morti e malati si presentano in tribunale. Dopo dieci anni: sentenza, non dolo ma colpa per disastro ambientale, neppure un giorno di galera, e la Cassazione non riconosce il disastro sanitario: neppure un euro per morti e ammalati.
Oggi, 2026, il secondo processo penale -perché Solvay a Spinetta Marengo inquina e uccide come e più di prima- si conclude senza neppure cominciare? Sulle ceneri di libri e libri, storici e scientifici (tra cui i miei ***).
Oggi, 2026, Comune di Alessandria, e Governo? e Regione Piemonte?, ritirano le parti civili dal processo perché in fondo valutano si tratti di leggero disastro colposo e non di gigantesco disastro doloso, e mercanteggiano la propria buonuscita con la multinazionale belga? Senza pene e bonifica. Con gli avvocati ben pagati ma neppure un euro per morti e malati: le vere Vittime. La GUP, giugno 2026, prenderà atto delle transazioni e con la Procura non avvierà il dibattimento processuale che invece potrebbe addirittura accertare il dolo e le relative pene detentive? Avvierà i riti alternativi di patteggiamento e rito abbreviato? Clicca qui il “pasticciaccio brutto”.
E le Vittime? Quali risarcimenti? Presto oppure tardi, poco o nulla (in processo penale). Oppure tanto (in class actions) la florida Solvay dovrà pagare per Alessandria.
*** “Work in progress”: Ambiente Delitto Perfetto (3 volumi), L’avventurosa storia del giornalismo di Lino Balza (4 volumi), Pfas Basta! (4 volumi), Il sindaco embedded (1 volumetto).