
Una riforma che voglia realmente tutelare tutte le donne deve fondarsi su un principio chiaro: la libertà sessuale si protegge riconoscendo la volontà della persona, non la percezione dell’altro. E una legge che non tutela adeguatamente le ragazze e le donne con disabilità non può dirsi una legge garantista. Clicca qui Violenza sessuale: una legge che non tutela le donne con disabilità non tutela davvero nessuna donna!
Le persone con disabilità affrontano un rischio di subire violenza sessuale stimato fino a 3 volte superiore rispetto ai coetanei normodotati, con picchi ancora più elevati per le donne (con tassi che raggiungono il 10%). Questa vulnerabilità è aggravata dall’isolamento, dalla dipendenza fisica ed emotiva e dalla frequente istituzionalizzazione.