Allarmi cromo esavalente in Toscana.

Il cromo esavalente (CrVI) è fortemente tossico, mutageno e cancerogeno, oggetto di drastici limiti nell’acqua potabile (10 µg/l). L’inalazione o ingestione è correlata in particolare a tumori delle vie respiratorie e dell’intestino. Infatti, dopo il caso Caffaro a Brescia, era risalito alla ribalta durante il primo processo alla Solvay di Spinetta Marengo come la più grave, e impossibile da bonificare, fra le sostanze inquinanti le falde acquifere (mentre erano rimasti sottotraccia i Pfas).
 
Ora l’allarme cromo scatta in Toscana non più solo nella Bassa Vel di Cecina ma, grazie a Legambiente Valdera, anche nel pisano per le falde ovvero i pozzi in zona Ceppaiano del comune di Crespina-Lorenzana, a causa dei reflui e fanghi della lavorazione delle concerie dispersi in 13 siti non bonificati per inerzia di Comuni e Regione