Effetto Nato.

Nel 2026, si stima che la popolazione in Ucraina sia scesa a meno di 30 milioni di persone, segnando un drastico calo demografico dovuto alla guerra. La popolazione è diminuita di oltre 10 milioni dal 2014, con una forte accelerazione dopo l’inizio dell’invasione russa. Il tasso di natalità è sceso a circa un figlio per donna, tra i più bassi al mondo.

A inizio 2026, circa 6 milioni di ucraini si trovavano all’estero, principalmente in Germania e Polonia, ma anche in tutti gli altri Paesi europei, compresa l’Italia. Molti di questi profughi vengono ora rispediti nelle mani di quanti campano sulla continuazione del conflitto con i finanziamenti europei.
 
Clicca qui l’allarme di Paolo D’Arpini.

Alleanza dell’Italia con Svizzera, Austria, Irlanda, Malta, Moldavia, Città del Vaticano.

… e Ucraina, si spera. È in corso una proposta di iniziativa popolare per inserire la neutralità permanente nella Costituzione italiana, mirando a rendere il Paese indipendente da alleanze militari, libero da basi straniere e promotore di pace. L’obiettivo è raccogliere firme per una legge che modifichi l’art. 11, promuovendo una politica estera disimpegnata dal contesto NATO attuale… – Continua: https://altracalcata-altromondo.blogspot.com/2026/05/proposta-di-referendum-costituzionale.html.
 
Nota – Portale del Ministero della Giustizia dove firmAlleanzaare (spid o cie):
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500011 – 

I sindacati UE contro Israele.

Ventinove organizzazioni sindacali europee, tra cui le più grandi federazioni e confederazioni (CGIL), hanno chiesto all’UE e ai leader europei di adottare misure urgenti in conformità con il diritto internazionale e di rispondere agli attacchi di Israele contro il Libano, alla violenza dei coloni sostenuta dallo Stato in Cisgiordania, al genocidio in corso a Gaza e al ripristino da parte di Israele della pena di morte contro i palestinesi, in vigore durante l’apartheid.
 
Clicca qui l’appello.

Legge di iniziativa popolare sui temi della sanità pubblica.

Ha preso il via, con oltre 1.300 assemblee generali, la campagna di raccolta firme della Cgil per le due proposte promosse insieme a un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile: due obiettivi importantissimi: rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale e farlo diventare davvero universale e gratuito per tutti e migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone a partire dal mettere mano alle leggi sugli appalti.
 
Tutte le informazioni sono disponibili ai seguenti link:
 
Oggi il Servizio sanitario nazionale è in profonda crisi: persone e professionisti rischiano di arrendersi. È urgente interrompere il declino e avviare il rilancio del Servizio sanitario nazionale attraverso il progressivo adeguamento del finanziamento, il rafforzamento della dotazione di personale e la ripresa della programmazione a ogni livello. Una proposta di legge che indica una strada alternativa alle tesi sull’insostenibilità del Servizio sanitario nazionale. L’obiettivo è ridare risposte alle persone e fiducia ai professionisti, riconoscendo l’urgenza di interventi concreti, prima di ogni progetto complessivo di riforma.
 
Clicca qui la proposta di legge.