Gli ebrei non complici del genocidio israeliano.

Non è soltanto un carico di aiuti, la Flotilla è un gesto politico, un atto di testimonianza, una ribellione contro l’assuefazione. Se Israele continua a vedere la potenza militare come l’unica garanzia della sua esistenza, e la gran parte degli israeliani è convinta che tutto gli sia permesso, la presa di parola di cittadini, associazioni, intellettuali ebrei contrari alle politiche governative diventa sempre più essenziale. Quando l’impunità si fa sistema, il silenzio smette di essere neutralità e si trasforma, inevitabilmente, in complicità.