
Malgrado tutti gli sforzi che stiamo facendo, l’emergenza Pfas non ha ancora fatto rumore tale da obbligare la Solvay (unica produttrice in Italia) a chiudere le produzioni inquinanti di Spinetta Marengo. A fronte dell’inazione delle istituzioni, la nostra speranza è nell’azione collettiva in sede civile di class action inibitoria. Altrimenti, per i Pfas si rischia di fare una fine peggiore dell’amianto.
L’emergenza amianto non fa più rumore, eccezionalmente riempie le cronache (clicca qui), ma uccide ancora 7mila persone l’anno. Neppure risarcite dalle magistrature: è stata definita “storica” la sentenza che riconosce un milione di risarcimento alla famiglia di un vigile del fuoco, clicca qui.
Eppure l’amianto resta una delle più gravi crisi sanitarie irrisolte, in Italia come nel resto del mondo. Cure senza speranze di guarigione. Alcuni piani sono stati avviati, ma le bonifiche sono ancora troppo lente. La fibra killer è ancora diffusa in case, scuole e ospedali, biblioteche, strutture sportive, tubature dell’acqua, siti industriali. Milioni di persone a un rischio concreto. Pensiamo ai bambini. Manca un piano straordinario di rimozione che rivendichiamo da decenni.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno oltre 200.000 persone muoiono a causa dell’amianto, a distanza di decenni dall’esposizione. Pensiamo ai bambini. Curva stabile: in Italia, circa 10.000 nuovi casi di patologie asbesto-correlate, in incubazione anche 10 – 20 anni dopo l’esposizione. Tutte con esiti letali. 7.000 decessi ogni anno: mesotelioma circa 2.000, il tumore al polmone oltre 3.800, l’asbestosi circa 500, altri tumori correlati, tra cui quelli del tratto gastrointestinale e delle ovaie. 2.000 decessi l’anno in Lombardia, 1.000 in Piemonte, 650 Emilia Romagna, 600 Liguria, 500 Lazio…
Rivendichiamo da decenni ai governi un piano nazionale di rimozione dell’amianto. Insufficienti i piani avviati dalle Regioni con lenti interventi di rimozione e strumenti di supporto alla bonifica; eccezione il Friuli. Eppure, da decenni si ripete il rituale della Giornata mondiale di ricordo delle vittime dell’amianto, clicca qui.