Non solo amianto sul mare della Liguria.

Sotto sequestro da oltre 20 anni: 13.500 metri cubi di amianto e 760 chili di uranio impoverito, olii, vernici, solventi, “custoditi” con un telone impermeabile.
 
L’Arsenale militare di La Spezia, con la sua discarica di amianto e rifiuti pericolosi, aspetta di essere bonificato dal 2003, tra inchieste della magistratura e perizie, esposti di cittadini e piani di caratterizzazione, fitorisanamento sperimentale dell’Università di Firenze, messa in sicurezza di emergenza, interrogazioni in parlamento. Ora si parla di “tombatura” della discarica di Campo in Ferro, 30.000 metri quadrati nella zona al confine con la borgata di Cadimare. Si oppongono l’associazione “Murati vivi” e Legambiente“Ribadiamo fermamente che il sito va completamente bonificato e non tombato. Le tonnellate di materiali tossico nocivi stoccati in quell’area rimarrebbero a contatto con falde e infiltrazioni marine”.
 
L’intervento di tombatura è sponsorizzato (84.153.329 euro) dalla Marina Militare per realizzare, in corrispondenza della banchina ex Campo in Ferro, una “vasca di colmata”, capace di contenere circa 215 mila m3 dei fanghi del dragaggio necessario per l’ormeggio delle Unità navali.
Nelle acque profonde sono stati riscontrati valori superiori alle concentrazioni soglia di contaminazione relativamente ai bifenili policloruratiAbbiamo lanciato una petizione popolare che ha raccolto migliaia di firme, abbiamo indetto assemblee pubbliche, abbiamo chiesto ai sindaci dei Comuni del Golfo e cioè La Spezia, Lerici e Porto Venere di farsi parte attiva. Senza avere risposta”, dice la Rete Pace e Disarmo.
 
La lotta di questi Movimenti è un esempio di prevenzione primaria.

Contro l’amianto: “Ci siamo con testa, cuore e coscienza”.

Gli studenti in corteo a Casale Monferrato, da dove l’Eternit ha impestato di amianto tutta l’Italia. Dolore e rabbia intrecciati alla speranza e alla volontà di cambiamento.
L’iniziativa, promossa dall’Aula permanente e interattiva “delle due A” – amianto & ambiente, nata dalla collaborazione tra la Rete Scuole/insieme, AFeVA ed Ecofficina.

Depavimentare i suoli: l’urbanistica si fa strada a Genova.

E’ un inedito nel panorama politico italiano, da imitare in tutte le città:  il Consiglio comunale di Genova ha approvato all’unanimità una delibera di modifica delle norme generali del Piano urbanistico, introducendo nuove disposizioni per la tutela del suolo e del verde: “interventi di depavimentazione dei suoli, consistenti nella rimozione dei materiali impermeabili dalle aree urbane pubbliche e private, comprendenti la rinaturalizzazione e il rinverdimento delle aree stesse, finalizzati a ricostituire il suolo”: clicca qui.

La depavimentazione (o depaving) è la rimozione di superfici impermeabili come asfalto e cemento per ripristinare con materiali drenanti e aree verdi la permeabilità del suolo urbano.
Questa pratica mitiga il clima contrastando le isole di calore, riduce i rischi di allagamento facilitando il drenaggio delle acque meteoriche e aumenta la biodiversità urbana, restituendo spazio alla natura.
 
La delibera di Genova è un esempio di prevenzione primaria.

La pirateria di uno Stato criminale e genocida.

22 imbarcazioni su 58 della Global Sumud Flotilla, con aiuti umanitari per Gaza, sono state abbordate in acque internazionali di competenza dell’Europa, al largo di Creta (Grecia): droni, armi in pugno, con gommoni, motovedette e almeno una fregata, distrutti motori e sistemi di navigazione, abbandonando centinaia di persone sulla traiettoria di una violenta tempesta in arrivoGli attivisti costretti a mettersi in ginocchio a quattro zampe. 173 (24 italiani) deportati in Grecia… “per ingresso illegale in Israele” (sic), e 2 in Israele… per terrorismo a favore di Hamas.
 
Si tratta di un atto di pirateria in barba a qualsiasi norma internazionale, del sequestro illegale in alto mare di esseri umani, con passaporti internazionali, insomma della dimostrazione del fatto che Israele può agire in totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire alcuna conseguenza. Infatti, il governo italiano si limita ad una formale condanna, piuttosto che sanzioni e scorta delle barche italiane.
 
Clicca qui il racconto del giornalista a bordo.
 
Donald Trump applaude. Manifestazioni anti israeliane in tutto il mondo. Flottilla prosegue la rotta verso le coste di Gaza: che sono  palestinesi e non israeliane.