
In queste settimane è tornata in primo piano la questione “foibe”. Con l’occasione della “giornata del ricordo”, viene riesumata questa vicenda, spesso utilizzata a meri fini propagandistici ed ideologici, da politicanti di basso livello culturale e storico, o da propagandisti faziosi. In questa” Italia” dove lo spessore storico e culturale, per non dire etico, dei politici nostrani è ai minimi della storia della Repubblica, per ottenere un pugno di voti in più, si utilizzano la morte e le tragedie di esseri umani tragicamente vittime degli eventi storici di oltre 80 anni fa.
Questo è un paese anche con una gran parte della popolazione che non ha mai fatto i conti con la propria storia e con i propri orrori e crimini compiuti in giro per il mondo. Atto storico fatto da Germania e Giappone, per esempio. Qui persiste la vulgata dell’ ”italiani brava gente” per affrontare la questione “foibe”, con relative tragedie connesse e innegabili.
Prima di arrivare alla questione foibe, gli italiani “brava gente” in giro per il mondo, in meno di sessant’anni avevano già aggredito, invaso, occupato, decine di paesi e popoli. Come documentato ormai storicamente, massacrando, sterminando intere popolazioni, saccheggiando e devastando terre e paesi.
Dagli archivi delle Nazioni Unite emergono dati che dovrebbero far vergognare clicca qui.