
Chi immette in commercio una carta da forno è tenuto a rilasciare una dichiarazione sulla sicurezza, in modo da certificare che il prodotto contenga solo sostanze ammesse dalla legge. Quello che però le etichette non riportano è la presenza di tre diversi Pfas. Il test su 16 marche, che trovate su “Il Salvagente”, rivela la presenza diffusa di “inquinanti per sempre”, pur entro i limiti stabiliti dal regolamento UE relativi alla produzione e commercializzazione di imballaggi alimentari, cioè la quantità di Pfas in una forma che può liberarsi durante la cottura in forno e subire una migrazione nel cibo stesso, finendo nell’organismo di chi consuma il pasto. Il nodo resta l’esposizione cumulativa e l’impatto ambientale sia nei processi industriali che durante lo smaltimento, quale ennesima fonte di contaminazione.