
Abbiamo pubblicato più volte, dal 2009, l’allarme Bisfenolo, in particolare lo scandalo della Solvay di Alessandria dove le autorità sanitarie, Arpa, Asl, e politiche, Comune, Provincia fingevano di non sapere, e neppure la Magistratura è intervenuta malgrado i nostri esposti (clicca qui). Lo scandalo, peraltro, è internazionale.
Infatti, dal 2025 l’UE ha finalmente vietato il bisfenolo A nei materiali a contatto con gli alimenti utilizzato come rivestimento nelle lattine per le bibite, le conserve di pomodoro, di piselli e anche nelle scatolette di tonno. Però i prodotti di ‘vecchia generazione’ resteranno in commercio ancora per alcuni anni, con il loro carico di interferente endocrino, capace di mimare gli estrogeni: l’esposizione costante è correlata ad alterazioni della fertilità, pubertà precoce, aumento del rischio di obesità, diabete e possibili correlazioni con tumori ormono-dipendenti.
Dunque, dal 2025 sarà vietato produrre ma, secondo un calendario, sarà ancora permesso ai produttori si smaltire i lotti nei supermercati, almeno fino al 2029. Da qui ad allora: come identificare i nuovi imballaggi senza bisfenolo? Clicca qui “Il fatto alimentare”.
Resta un problema estremamente serio, soprattutto per i bambini, se si pensa che un adolescente di 60 kg, consumando una singola lattina da 250 ml, supererebbe il 100% della dose giornaliera tollerabile fissata dall’EFSA (0,2 nanogrammi per chilo di peso corporeo).