
A Santo Stefano d’Aveto, sindaci, Città Metropolitana, Regione e associazioni, si sono schierati pubblicamente contro l’opera ideata dalla società “Ferriere Wind srl” di Milano. Società che, come ha ribadito più volte il sindaco facente funzioni Mattia Crucioli, è stata invitata all’assemblea pubblica per un confronto ma ha scelto di disertare l’incontro.
Le 7 pale, da 180 metri, verrebbero installate sui crinali della vallata, in una zona che comprende diversi chilometri, tra l’area dal Monte Crocilia al Monte Bue e al Maggiorasca.
Su change.org le firme contro il progetto hanno già superato le 10mila adesioni.
“Noi non siamo contrari all’energia eolica, siamo contrari a questo progetto” – precisa Crucioli che come avvocato ha il suo attivo ricorsi contro il nucleare di Bosco Marengo e il Tav Terzo Valico, nonché come senatore il Disegno di legge per la messa al bando dei Pfas – “Non si può pensare di realizzare un progetto così impattante senza essersi prima confrontati (anche con le comunità), valutando tutte le criticità, e senza aver fatto nemmeno chiarezza sul percorso di cantiere che dovrebbero percorrere i mezzi di trasporto. Tutto questo è sconcertante. L’impianto sarebbe principalmente sul territorio di Ferriere se pensiamo ai confini amministrativi, ma gli impatti visivi e uditivi, paesaggistici e ambientali avrebbero ripercussioni anche sul nostro territorio”.