L’ analisi condotta da ricercatori e ricercatrici della “Icahn School of Medicine del Mount Sinai” e pubblicata da poco su The Lancet eClinicalMedicine. è la ricerca più estesa e completa sul ruolo dei PFAS nell’insorgenza del diabete, con una disamina di 129 studi epidemiologici alcuni dei quali hanno coinvolto quasi un milione di persone. Preoccupanti restano i risultati sul diabete in gravidanza. L’esposizione ai Pfas lascia tracce nelle donne incinte, le sostanze raggiungono anche il feto e non c’è modo di sfuggire agli inquinanti eterni.
Infatti, altro allarme arriva da una ricerca pubblicata su PNAS che ha analizzato i dati sulle nascite nel New Hampshire tra il 2010 e il 2019, concentrandosi su comunità esposte ad acqua potabile contaminata da PFAS: la mortalità infantile nel primo anno di vita risulta più che raddoppiata (+191%), con 611 decessi aggiuntivi ogni 100.000 nascite. Non solo. Le nascite estremamente premature, prima delle 28 settimane di gestazione, aumentano del 168%, mentre i neonati con peso inferiore ai 1.000 grammi crescono del 180%.