Cancri da Pfas per maschi e femmine, adulti e bambini.

Complessivamente, si stima che i Pfas nell’acqua potabile contribuiscano a più di 6.800 casi di cancro ogni anno, sulla base dei dati più recenti dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti (Epa).
I ricercatori del Dipartimento di Scienze della Popolazione e della Salute Pubblica presso la Keck School of Medicine hanno studiato che tra il 2016 e il 2021, le contee degli Stati Uniti con acqua potabile contaminata da Pfas avevano una maggiore incidenza di alcuni tipi di cancro, che differivano in base al sesso.
 I maschi nelle contee con acqua potabile contaminata avevano una maggiore incidenza di leucemia, così come tumori del sistema urinario, del cervello e dei tessuti molli, rispetto ai maschi che vivevano in aree con acqua non contaminata.
Le femmine avevano una maggiore incidenza di tumori alla tiroide, alla bocca e alla gola e ai tessuti molli.
Recenti valutazioni dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) confermano i Pfas nell’aumento del rischio di sviluppare specifiche forme di:
Cancro al rene (carcinoma a cellule renali): sicuramente dovuto al Pfoa. 
Cancro al testicolo: in particolare tra i lavoratori del settore chimico e le popolazioni residenti in aree contaminate.
Cancro alla tiroide: trattato con tiroidectomia e terapia radiometabolica.
Cancro mammario e dell’apparato riproduttivo femminile: tumore al seno e alle ovaie.
Cancro al cervello (glioblastoma): in nell’area dei Vigili del Fuoco.
Melanoma e cancro alla prostata: rischio raddoppiato di melanoma e altre neoplasie.
Infine, studi scientifici recenti dell’Università di Padova, in particolare quelli condotti nella “zona rossa” del Veneto, hanno evidenziato una correlazione significativa tra l’esposizione ai PFAS e:
Aumento del Colesterolo: rischio cardiovascolare doppio rispetto alla media nella zona contaminata del Veneto.
Alterazione della Coagulazione: maggior rischio di trombosi e infarti.
Mortalità Cardiovascolare: inclusi infarti e malattie ischemiche.
Ipertensione e Aterosclerosi: calcificazione coronarica e aortica, e danni vascolari precoci.