
Manifestazione a Torino contro lo sgombero di Askatasuna.
Per la cronaca prendiamo per buona la versione che troviamo su Il Fatto, piuttosto che sui Telemeloni, clicca qui.
Tre cortei, quasi 50 mila manifestanti, famiglie con bambini, vin brulè, partigiani, studenti, saracinesche alzate, musica e slogan, assurdo massiccio cordone di polizia. Poi, cala la sera e iniziano due ore buone di guerriglia urbana: barricate, bombe carta, pioggia di lacrimogeni, idranti, cappucci neri, mascherine e occhialini da sub, bottiglie, pietre, cassonetti e camionetta in fiamme, agente malmenato, troupe Rai aggredita, almeno una ventina di feriti.
Il nostro commento. Esultano gli ultras incappucciati e gli incappucciati del governo. Gli uni soddisfatti della grancassa mediatica che assorda il malgoverno e rinfocola la repressione “antiterrorismo”, i decreti sicurezza.
Gli altri, un centinaio? un migliaio? soddisfatti come si sentirono le brigate rosse, quelle in buona fede sedicenti rivoluzionari utili idioti degli americani. Sconfitti gli altri 49,9mila manifestanti, in rappresentanza di milioni di italiani che neppure hanno saputo il perché della oceanica manifestazione. Oscurati anche in In migliaia a Milano, il corteo pacifico contro i federali Usa. Oscurato il corteo forte e pacifico Operai in tangenziale a Bologna: incriminati i sindacalisti.
Come era stata annunciata la manifestazione. Clicca qui.
Il commento di Sigfrido Ranucci. Clicca qui.
Il commento di Francesco Cossiga. Clicca qui.