
E’ stato calcolato quanti morti in più per i Pfas tra il 1984 e il 2028 rispetto alle attese. Nell’Ovest vicentino: 4000 morti. Una ecatombe clamorosa. L’indagine scientifica, commissionata dalla Regione Veneto non fu mai divulgata. Perche? Perché la Regione non avrebbe voluto dimostrare, ma rassicurare. Non intendeva informare, ma contenere l’allarme. Perché divulgare avrebbe significato chiamare in ballo i responsabili, i colossi industriali e finanziari: Eni, il fondo lussemburghese Icig, la giapponese Mitsubishi Corporation che hanno rilevato la Miteni di Trissino fallita. Dati di questo peso avrebbero prodotto conseguenze politiche, sanitarie e giudiziarie immediate. Tanto più perché l’indagine portava la firma autorevole di Annibale Biggeri, docente di statistica medica dell’Università di Padova. Dunque, fu silurata. Una vergogna.
Orbene, a quanti si riempiono la bocca con studi epidemiologici farlocchi, dalla Regione Piemonte in giù, passando per il Comune fino a qualche “ambientalista”, chiediamo: perché piuttosto non reclamate per Alessandria una indagine scientifica (di Biggeri) che calcoli quante morti in più rispetto alle attese sono state causate dal colosso chimico di Spinetta Marengo (non solo Pfas): da Montedison e soprattutto da Solvay che è ora sotto processo? Ci sono già utilizzabili nove indagini epidemiologiche.