
Di Salvatore Palidda, la ricostruzione di una vasta sequenza di crimini ecologici dimostra come la storia italiana, a partire dal 1945, sia stata sistematicamente segnata da tali fenomeni. Questi crimini si sono spesso intrecciati con le stragi di Stato e l’azione di servizi segreti deviati. La sconvolgente ripetizione di queste condotte ha causato migliaia di morti e danni materiali e sanitari di proporzioni gigantesche. Le conseguenze persistono oggi sotto forma di gravi contaminazioni tossiche (causa di malattie mortali) e di dissesto idrogeologico, frane e catastrofi ripetute. Tale reiterazione criminosa è presentata come il risultato della negligenza e dell’azione di governi che hanno invalidato la Carta costituzionale e sabotato attivamente i programmi di bonifica e prevenzione, configurando un vero e proprio crimine contro l’umanità.
Leggi anche “Ambiente Delitto Perfetto” in tre volumi, di Barbara Tartaglione e Lino Balza, prefazione di Giorgio Nebbia.