Amnesty International e Human Rights Watch denunciano per l’Iran.

La morsa della guerra economica occidentale (USA) ha accentuato la crisi economica e sociale dell’Iran (clicca qui) e dal 28 dicembre 2025 le autorità iraniane hanno scatenato una repressione mortale contro le proteste scoppiate nel paese, ricorrendo all’uso illegale della forza, alle armi da fuoco e ad arresti di massa.
 

Amnesty International e Human Rights Watch (clicca qui) hanno denunciato che varie forze di sicurezza, tra le quali i Guardiani della rivoluzione e le forze speciali di polizia hanno usato illegalmente fucili, pistole caricate con pallini di metallo, cannoni ad acqua, gas lacrimogeni e pestaggi per disperdere, intimidire e punire persone che stavano manifestando in gran parte in modo pacifico.

Gli stati membri delle Nazioni Unite e gli organismi regionali come l’Unione europea dovrebbero emettere condanne pubbliche e inequivocabili e intraprendere azioni diplomatiche urgenti per premere sulle autorità iraniane affinché cessino il bagno di sangue.

Amnesty International e Human Rights Watch hanno chiesto agli organi giudiziari degli altri stati di avviare indagini basate sul principio della giurisdizione universale per emettere mandati di cattura nei confronti dei sospetti responsabili di tali crimini.
 
Sono assolutamente inammissibili e pericolosissimi interventi militari unilaterali (USA, Israele) con il pretesto di aiutare le popolazioni.