I dati epidemiologici sulla contaminazione Solvay. Tra chi li ignora e chi fa finta.

Per l’opzione class action in sede civile, alternativa al fallimento della sede penale, chi risponde alla propria coscienza, cioè in scienza e buona fede (ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire) aggiorna sempre più i Fatti: la mole di documentazione di indagini ambientali ed epidemiologiche.
Ad esempio, di recente, i DATI EPIDEMIOLOGICI SULLA CONTAMINAZIONE DI SPINETTA MARENGO. Documentazione scientifica a supporto dell’appello dei medici. I dati riportati provengono da studi epidemiologici ufficiali condotti da: Servizio di Epidemiologia, ASL TO3 Piemonte, ARPA Piemonte, ASL Alessandria. Gli studi sono stati richiesti dalla Procura della Repubblica di Alessandria nell’ambito dell’inchiesta per inquinamento ambientale.
Tramite le analisi in 10 capitoli (STUDIO SULLA MORTALITÀ DEI LAVORATORI DEL POLO CHIMICO, STUDIO SULLA MORBOSITÀ DEI LAVORATORI, DATI POPOLAZIONE RESIDENTE A SPINETTA MARENGO, PATOLOGIE NON TUMORALI – POPOLAZIONE RESIDENTE, MORTALITÀ GENERALE, CORRELAZIONE CON L’ESPOSIZIONE AMBIENTALE CONTAMINAZIONE DOCUMENTATA, CONFRONTO CON ALTRE AREE CONTAMINATE, CONSIDERAZIONI SCIENTIFICHE SIGNIFICATIVITÀ STATISTICA, IMPLICAZIONI PER LA SALUTE PUBBLICA POPOLAZIONE A RISCHIO, RACCOMANDAZIONI SCIENTIFICHE NECESSITÀ IMMEDIATE, PREVENZIONE PRIMARIA)
le CONCLUSIONI non lasciano scampo ad equivoci di sorta:
“I dati epidemiologici disponibili dimostrano in modo inequivocabile l’esistenza di:
✓ Eccessi significativi di mortalità e morbosità nella popolazione esposta ✓ Pattern di malattie coerente con l’esposizione a inquinanti chimici ✓ Correlazione dose-risposta tra esposizione e effetti sanitari ✓ Gravità particolare per alcune patologie (mesotelioma, SLA, tumori renali e vescicali) ✓ Persistenza temporale del fenomeno (oltre 20 anni)
Questi dati costituiscono una solida base scientifica per richiedere:
Interventi immediati di bonifica
Programmi di sorveglianza sanitaria
Tutela della salute dei lavoratori e dei residenti
Applicazione del principio di precauzione
Riconoscimento del danno sanitario”.
Eppure, di fronte a questi inequivocabili FATTI, ignorati da comune provincia sindaco regione governo magistratura, c’è perfino chi tituba sulle class action.