Guerra totale contro la Russia.

Il Parlamento europeo ha approvato una seconda risoluzione sull’Ucraina dal titolo marziale “Rafforzare il sostegno incrollabile dell’UE all’Ucraina contro la guerra di aggressione della Russia e la crescente cooperazione militare tra Corea del Nord e Russia”. Questa risoluzione è stata adottata dalla maggioranza dei gruppi politici di conservatori, socialisti, liberali e verdi. Le richieste in essa contenute fanno gelare il sangue anche a un osservatore neutrale.

A luglio, il parlamento aveva approvato una risoluzione che sostanzialmente chiedeva una guerra totale contro la Russia. Ma questa nuova risoluzione va ancora oltre: è una richiesta virtuale per la Terza Guerra Mondiale. Clicca qui.

Se anche noi avessimo le assicurazioni sanitarie private.

A cosa risponde la legge sull’Autonomia differenziata appena bocciata dalla Consulta, se non al preciso progetto di creare una Sanità di serie A per i ricchi, dove far approdare le migliori professionalità, e una sotto-Sanità pubblica per pazienti indigenti, con meno medici, verosimilmente più scadenti, e più morti precoci (e quindi meno pensioni. Sull’esempio della sanità degli Usa, dove un assassino è diventato un eroe sui social per aver “giustiziato” uno dei beneficiari diretti del sistema spietatamente feroce per cui negli Stati Uniti può curarsi, e dunque sopravvivere, solo chi ha un’assicurazione sanitaria o un datore di lavoro che gliela fornisca.
 
Ricordiamo agli inizi della pandemia di covid gente ricoverata in terapia intensiva con polmoniti bilaterali che si vedeva recapitare a casa fatture per decine di migliaia di dollari. Malati che vanno in ospedale per operarsi a un organo e poi vengono lasciati in sala operatoria perché solo lì apprendono che la polizza non copre interventi per patologie in cui sia stato compromesso un organo limitrofo. Anziani che muoiono da soli privi di assistenza; puerpere povere lasciate agonizzare nelle roulotte. Se non hai un’assicurazione sanitaria sei uno scarto. Clicca qui.

Le Unioni Montane della Valsusa chiudono sui Pfas la bocca al Consiglio Nazionale delle Ricerche.

I Presidenti delle Unioni Montane, su mandato dei sindaci e di concerto con i Comitati, avevano deciso di affidare al CNR (Consiglio nazionale delle Ricerche) un Piano di Monitoraggio degli acquiferi e delle acque superficiali sul territorio per indagare le fonti inquinanti dei Pfas con concentrazioni vicine al limite di legge nelle acque di diversi Comuni. Si consideri che i Pfas non sono  prodotti da alcuna industria valsusina, bensì per tutta l’Italia dallo stabilimento Solvay di Spinetta Marengo (AL) detentrice del brevetto C6O4 ritrovato in Valsusa.
 
A tale fine era stata concertata la presenza al tavolo del ricercatore CNR-IRSA, il dottor Stefano Polesello, massimo esperto in Italia della problematica, per l’attribuzione formale dell’incarico. Però c’è stato  un improvviso cambiamento di programma da parte dei rappresentanti delle Unioni Montane, imbeccati dalla Regione Piemonte, che hanno comunicato che nessun incarico per il piano sarebbe stato affidato a Polesello, presente in sala. Ancora una volta la Regione non si smentisce. Clicca qui.